IMPRUNETA – "Sbagliare è umano. Perseverare è diabolico, o date le circostanze spia di incompetenza amministrativa e mancanza di lungimiranza".
E' netto il consigliere comunale di opposizione (Cittadini Per) Gabriele Franchi, commentando il bando che l'amministrazione comunale di Impruneta ha pubblicato per dare in gestione la "Pagoda" in Barazzina.
"A distanza di un anno e mezzo dal precedente bando andato deserto – dice Franchi – il Comune di Impruneta torna a presentare un nuovo bando per il parco della Barazzina e il chiosco al suo interno. Pubblicato da poche settimane sul sito del Comune, il bando scadrà il prossimo 17 ottobre, data entro la quale gli interessati dovranno presentare la propria offerta".
"Date le condizioni del bando e del capitolato – pronostica Franchi – sembra però molto difficile che di interessati possano essercene. Infatti l’offerta prevede innanzitutto la concessione del chiosco per farne un bar atto alla somministrazione di cibi e bevande: in un paese che ha già una decina di locali simili, come può per un privato presentarsi allettante l’idea di aprirne un altro?".
"Questa scelta – ricorda Franchi – venne contestata per il bando del 2018 da Confesercenti Chianti, che denunciava come non vi fosse la necessità di aprire un’altra struttura del genere. La politica del bar ha già fallito miseramente a Tavarnuzze, dove il Birillo ( per il quale a fine ottobre conosceremo l’esito del bando dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze) rimase aperto per pochi mesi per poi chiudere i battenti: inevitabile, dato che anche nella frazione i bar abbondano".
"Sebbene la richiesta d’affitto sia stata dal Comune quasi dimezzata – dice ancora – rilevare la “Pagoda” per aprirci un esercizio commerciale si presenta come un azzardo. Anche perché oltre alla gestione del chiosco il concessionario è tenuto a mantenere a proprie spese, fatica e responsabilità l’intero parco della Barazzina! Stando al capitolato infatti sono richieste: manutenzione ordinaria del chiosco e dei relativi impianti, con particolare riferimento alla caldaia, agli impianti elettrici e alla vuotatura delle fosse biologiche; potatura periodica delle siepi con raccolta e smaltimento dei residui vegetali e manutenzione degli arredi urbani presenti, quali panchine e cestini; taglio del tappeto erboso da effettuarsi almeno una volta al mese nel periodo primaverile/estivo e bimestrale nei restanti periodi; spazzamento e raccolta aghi di pino e pigne, almeno una volta a settimana; manutenzione dei percorsi pedonali (muretti e scale); spazzamento giornaliero dei percorsi pedonali, vialetti e scale presenti nell’area, compresa la vuotatura dei cestini; manutenzione e pulizia delle griglie di raccolta delle acque piovane".
"L’amministrazione dunque – accusa Franchi – intende lavarsi le mani da ogni responsabilità sul principale parco giochi del paese, e lo fa ripresentando una formula rivelatasi più volte fallimentare. Non può esserci sempre la foglia di fico della mancanza di denaro, considerando anche lo sperpero di soldi pubblici conseguente alla perdita annunciata di assurdi processi giudiziari( vedi parco di Sant’Antonio). Per il chiosco della Barazzina doveva essere avviato un tavolo di confronto con le associazioni e le realtà del territorio, al fine di poter destinare la struttura ad un utilizzo più consono e proficuo per la comunità".
"Aver rimesso i giochi dei bambini – conclude – è stata una lodevole iniziativa, ma che finisce invece così solo per apparire una mossa di facciata prima di sbolognarsi la patata bollente della Barazzina. L’encomiabile lavoro dei volontari, che l’hanno ripulita all’inizio del mese, non può però essere la soluzione del problema, che continuerà a riproporsi, sia per il Comune che per colui che dovesse avere il coraggio di presentarsi al bando. Per questo come gruppo consiliare Cittadini Per esprimiamo forti perplessità per una politica che appare sbagliata, miope e pilatesca".
di Redazione
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