Si sono ritrovati in un centinaio sabato 2 marzo, tra soci effettivi familiari e amici per un momento conviviale “sotto” il campanile della pieve di Santa Cecilia a Decimo, le sottosezioni del gruppo U.N.I.T.A.L.S.I. del Chianti (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali).
Lo scopo oltre a quello di passare momenti piacevoli insieme, ha avuto lo scopo di riuscire a raccogliere fondi per varie iniziative in programma, tra queste “La giornata del malato” che si terrà il 12 maggio a San Casciano, dove da circa 35 anni si fa festa per l’intera giornata insieme ai malati; la mattina con una Santa Messa nella Collegiata di San Cassiano, poi il pranzo e il pomeriggio tutti insiemi all’insegna della fraternità.
Tra un profumatissimo piatto di penne e tanto altro cucinato da massaie esperte, abbiamo chiesto al presidente delle sottosezioni del Chianti, Francesco Uzzani di Impruneta, lo stato dell'arte. "L’U.N.I.T.A.L.S.I. oggi – dice Uzzani – è trovare delle persone che sono disposte a pagare per andare a servire altre persone, può sembrare una follia, per noi invece questa è una realtà che riempie il cuore e fa contenta la gente. L’U.N.I.T.A.L.S.I. riesce a trovare in quest’attività di volontariato e di servizio, una fonte di arricchimento interiore personale".
Lo scopo della cena era quello di riuscire ad autofinanziarsi, anche allestendo una lotteria interna, per “La giornata del malato”? "Sì, ma non solo, le sottosezioni svolgono diverse attività, come i pellegrinaggi a Lourdes, Loreto, e nelle varie realtà parrocchiali che sono a Impruneta, San Casciano, Tavarnelle e Strada in Chianti, si svolgono anche serate come questa, allo scopo di autofinanziarsi per condividere in seguito le giornate in compagnia dei nostri amici davvero speciali, i malati".
di Antonio Taddei
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