GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Uberto Bini (al centro nella foto) se ne è andato ieri pomeriggio. Non è riuscito a vincere la sua partita più importante nonostante abbia lottato fino all’ultimo istante.
Se ne è andato in mezzo ai suoi familiari ed agli amici più cari che gli sono stati accanto stringendogli le mani.
Le condizioni dell’uomo, che da tempo combatteva contro una brutta malattia, erano molto critiche tanto che nei giorni scorsi era stato lanciato anche un appello dai familiari per ricercare donatori di sangue che potessero aiutarlo.
La notorietà dell’uomo, grassinese fondatore e presidente dell’Associazione 50 minuti vecchie glorie Calcio Storico Fiorentino e promotore della Partita dell’Assedio, aveva fatto accorrere in risposta tantissime persone riaccendendo la speranza.
Purtroppo non è bastato: ieri pomeriggio il decesso. Una persona stimata, un fratello maggiore per molti, un uomo amato, sempre pronto a tendere una mano alla solidarietà ed alle persone meno fortunate, a cui il Calcio Storico Fiorentino deve molto.
E proprio dal presidente del Calcio Storico Fiorentino Michele Pierguidi è arrivato il cordoglio per quest’uomo ricordando quello che ha fatto.
Anche l’assessore alle tradizioni popolari del Comune di Firenze, Andrea Vannucci, ha voluto esprimere la sua vicinanza alla famiglia:
“Con Uberto Bini – dicono – ci lascia un uomo molto legato a Firenze, che ha dato tanto al Calcio Storico Fiorentino. Uberto era un grande appassionato della tradizione popolare per eccellenza della nostra città e grazie a lui e ai suoi libri non ci dimenticheremo le tante e belle emozioni che i Calcianti hanno fatto vivere alla città”.
Anche il Corpo dei Vigili del Fuoco di Firenze lo ha voluto salutare, attraverso un video che ha raccolto alcuni momenti più belli di quanto fatto da Uberto insieme ad alcune testimonianze che fanno capire l’amicizia che legasse l’uomo a quell’ambiente.
“Un padre sempre presente, che ha vissuto una vita per farci stare bene senza farci mancare nulla”: con queste parole il figlio Simone prova a raccontare il padre, in un momento difficile per lui e per tutta la sua famiglia.
“Voglio però ringraziare ancora una volta tutte le persone che ci hanno dimostrato vicinanza e continuano a farlo – conclude Simone – ringraziarle dell’affetto che avevano per mio padre. Sabato 11 gennaio per chi vorrà potrà salutarlo per l’ultima”.
Non sarà svolta nessuna cerimonia religiosa, il feretro sarà trasportato al cimitero partendo da piazza della Chiesa a Sesto Fiorentino alle 11.
di SILVIA RABATTI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
























