GREVE IN CHIANTI – Lo psicologo entra nelle scuole di Greve in Chianti con uno sportello di ascolto a disposizione degli insegnanti.
Una nuova rete educativa che intreccia mondo scolastico e attività istituzionale a sostegno delle problematiche che i docenti si trovano ad affrontare in classe.
L’esperienza pilota del Comune di Greve in Chianti è un progetto inedito che ha consentito l’apertura di uno spazio "a domicilio" di incontro e consulenza psicologica a favore degli insegnanti.
La psicologa e psicoterapeuta Eleonora Gogoli ha iniziato a recarsi nelle scuole di Greve in Chianti, dal capoluogo alle frazioni, con l’obiettivo di supportare i docenti di ogni ordine e grado ed aiutarli a far fronte alle problematiche che si presentano sempre più diffusamente nelle scuole, come bullismo, disagio e rischio di abbandono scolastico. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra il Comune e l’Istituto comprensivo di Greve in Chianti.
“La presenza di una figura professionale nelle scuole – dichiara l’assessore all’istruzione Maria Grazia Esposito – è un supporto proposto generalmente agli allievi, nel nostro caso l’aiuto della psicoterapeuta va ad ascoltare i bisogni degli insegnanti, che possono presentare problematiche diverse legate alla gestione della classe, a specifici casi con i ragazzi, ai rapporti con la famiglia".
"L’esperto – rimarca Esposito – è fondamentale in quanto aiuta a rilevare e riconoscere i segnali di allarmi e a cogliere i disturbi o eventuali disagi che mettono alla prova il percorso professionale e umano degli insegnanti. Ritengo fondamentale creare una rete di supporto per far capire agli insegnanti che possono avvalersi, attraverso lo sportello psicologico, di indicazioni e strumenti utili nella gestione quotidiana delle difficoltà che mettono a rischio l’attività educativa. Il nostro compito è lavorare nella adozione condivisa di strategie di intervento che lavorino sulla prevenzione, non sull’emergenza".
"Un ringraziamento particolare alla dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo di Greve in Chianti – conclude – per il prezioso rapporto di collaborazione che ci permette di lavorare al meglio per le nostre studentesse e i nostri studenti”.
di REDAZIONE
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