Ponti di Vallina, la soddisfazione del Comitato dopo la sentenza del Tar

"Ci auguriamo che l'iter dell'intervento possa adesso riattivarsi celermente per un'opera così importante"

BAGNO A RIPOLI – Soddisfazione da parte del Comitato di Vallina sulla sentenza del Tar che ha dato di nuovo il via libera alla realizzazione della variante della SS 67.

 

“Il Tar Toscana – scrive Elena Mechi del Comitato – ha respinto i ricorsi ritenendo che il Procedimento di Valutazione di impatto ambientale di questa opera, così importante per risolvere le problematiche di sicurezza, traffico e collegamento viario della Valle dell'Arno, fosse corretto ed esente dalle criticità individuate dai ricorrenti”.

 

“In particolare – prosegue – il Tar ha ritenuto corretta la valutazione positiva sul profilo paesaggistico espressa dalla Regione e dai comuni interessati nonostante il parere contrario della Soprintendenza. Le amministrazioni, come infatti si legge nel testo della sentenza, hanno «proceduto in concreto ad esaminare anche i rilievi di ordine paesaggistico fatti valere dalla Soprintendenza stessa, cercando di superarli con ulteriori profili motivazionali".

 

 

“Nella sentenza – scrive ancora Mechi – si è voluta rendere nota anche la necessità della realizzazione dell'infrastruttura ai fini della risoluzione delle gravi problematiche di collegamento viario che interessano Firenze, la Valdisieve, il Casentino e il Valdarno fiorentino, non senza rilevare come la soluzione prescelta sia frutto di un confronto fra varie alternative progettuali”.

 

“Alla luce di questa sentenza – prosegue – ci auguriamo che l'iter per la realizzazione dell'intervento possa adesso riattivarsi celermente, anche per evitare la perdita dei finanziamenti disposti per la realizzazione dell'opera. La Variante gode infatti della completa copertura finanziaria istituita dalla Legge di Stabilità 2016. È da oltre trent'anni che la popolazione aspetta e chiede con forza tale infrastruttura, sempre più indispensabile per la sicurezza degli abitati, primo fra tutti quello di Vallina, e di coloro che giornalmente transitano sulle direttrici viarie a sud di Firenze”-

 

“Come cittadini – continua Mechi – ci auguriamo inoltre che il Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, insieme alla Soprintendenza locale e ad Italia Nostra, soggetti da sempre sensibili alle tematiche dell'ambiente, possano non proseguire ulteriormente nel contenzioso. In caso contrario, si rischierebbe infatti di ritardare ulteriormente un'opera necessaria per la tutela ambientale e la salute pubblica”.

di REDAZIONE

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