GREVE IN CHIANTI – Alla scoperta delle 3R “Ridurre, Riusare, Riciclare a scuola”: e da tutto ciò è nata una città fortificata, o meglio un plastico di una città vivibile a misura di bambini e bambine.
A realizzarla sono stati i ragazzi delle classi II sezione A-B-D- anno scolastico 2012/ 2013 dell’Istituto Comprensivo G. da Verrazzano di Greve in Chianti. Il lavoro prodotto fa parte di un ampio progetto proposto a livello di Istituti Comprensivi dell’Area Fiorentina, che aveva come tema “il Riciclo” inteso nelle molteplici sfaccettature.
Ed ecco che gli alunni hanno così realizzato un plastico con materiale riciclato sia a scuola che a casa, bottiglie di plastica, tappi di sughero (rigorosamente Chianti Classico) scatoline delle medicine, stoffe e lana, bottoni. E, come base, una grande scatola che conteneva la lavagna luminosa che è stata montata nell’aula di scienze.
Scoprendo così con la professoressa di tecnica, quanto è entusiasmante la progettualità creata dagli alunni in un modo divertente di riciclare al fine di produrre meno rifiuti. Un ringraziamento particolare va al contributo fornito da Andrea Serni, che ha espresso il desiderio di realizzare il plastico per la nuova biblioteca di Greve, e anche all’insegnante di tecnica MgM.
In occasione dell’evento Chianti Ludens che si svolgerà in piazza Vassallo sabato 8 giugno, sarà possibile vedere da vicino il plastico, scoprendo tutte le sue curiosità, oppure andando alla biblioteca comunale “Carlo e Massimo Baldini”.
Ridurre Riusare Riciclare a scuola
Un giorno mi svegliai e … una valanga di rifiuti trovai.
Allora cosa possiamo fare noi? Produrre meno rifiuti … è un’idea.
Ti sei mai chiesto dove va a finire tutto quello che buttiamo via ogni giorno?
Il nostro territorio non ci basta.
Ogni anno ognuno di noi ha prodotto 55 tonnellate di rifiuti…ciascun individuo possiede nel nostro paese, mediamente 10.000 oggetti, mentre un africano in media ne possiede meno di 100.
Allora cosa possiamo fare noi? Produrre meno rifiuti…cominciamo oro, da scuola.
Diminuire gli sprechi è possibile…ogni giorno.
di Antonio Taddei
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