SAN CASCIANO – Va avanti dal 25 agosto, giorno nel quale si è accorto che qualcuno si era “impossessato” della sua identità su Whatsapp, una sequela di richieste di soldi a suo nome, via Whatsapp, a conoscenti, amici, parenti.
Il sancascianese Roberto Caneschi nella mattinata di oggi, giovedì 10 settembre, si è recato dai carabinieri della Stazione di San Casciano, per sporgere la seconda denuncia.
“In pratica – ci spiega Caneschi – da giorni e giorni arrivano messaggi a mio nome, come se fossi io a inviarli, in cui i truffatori chiedono soldi, favori economici”.
Ci mostra gli screenshot che gli hanno girato i destinatari dei messaggi.
“Mi faresti un favore enorme? – si legge – Ho sforato il limite e non mi fa partire un bonifico da 990 euro. Riusciresti ad anticiparlo tu istantaneo?”.
“In pratica – sottolinea Caneschi, che si sta premurando di diffondere l’informazione al massimo possibile per cercare di evitare rischi che qualcuno ci creda davvero – chiederei di anticipare dei soldi, che poi dovrei restituire subito, il giorno dopo”.
“Non sono io che sto scrivendo – dice, chiedendo anche alla redazione del Gazzettino del Chianti di diffondere il messaggio – Non cadete in questa trappola!”.
Caneschi peraltro è persona stra-conosciuta nel nostro territorio (e oltre) e quindi è preoccupato che qualcuno abbocchi davvero alla truffa.
E’ comprensibilmente turbato che qualcuno, credendo di aiutarlo e di fargli un favore, cada nella rete dei truffatori.
“Non sto chiedendo alcun favore – rincara – quindi non fate bonifici, non mandate soldi a nessuno, non rispondere ai messaggi!”.
“Ci stanno manipolando come vogliono – conclude – e possiamo farci davvero poco. Se vi accade qualcosa del genere contattate subito i carabinieri o la polizia postale per la denuncia”.
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