MERCATALE (SAN CASCIANO) – Nelle infinite casistiche dei tentativi di truffa da parte di falsi carabinieri, falsi avvocati, nei giorni scorsi a Mercatale si è registrata una nuova casistica.
Quella della videochiamata, su WhatsApp, del sedicente “maresciallo” dell’Arma.
E’ il figlio dell’uomo che è stato oggetto del tentativo di truffa, per fortuna non andata a segno, a raccontarci l’accaduto.
“Ha chiamato il mio babbo – inizia – presentandosi con un maresciallo dei carabinieri che lo contattava poiché qualcuno aveva clonato la targa della sua auto. Targa che risultava poi essere stata utilizzata durante una rapina a una gioielleria”.
“Chiedeva quindi di poter mandare qualcuno a controllare i gioielli in casa – continua il racconto – in modo da fare una sorta di inventario e verificare che non ci fossero gioielli riconducibili a quell’azione criminosa”.
Insomma, classico tentativo per introdurre qualcuno in casa, creare confusione e, in quel contesto, arraffare preziosi e contanti.
“Per rendere ancora più credibile il tutto – continua il racconto del figlio – il sedicente “maresciallo” dei carabinieri ha anche effettuato una videochiamata su WhatsApp, vestito di tutto punto”.
L’uomo, al telefono insieme alla moglie, si insospettisce: “Se c’è davvero da verificare qualcosa veniamo noi in Stazione a San Casciano”.
A quel punto il truffatore non riesce più a proseguire, la coppia chiude la chiamata e si salva dal tentativo.
Ieri sono stati in Stazione, a San Casciano, per raccontare quanto accaduto e fornire il numero di telefono dal quale è arrivata la chiamata.
Con tanto di screenshot del volto presente nell’icona di WhatsApp: che, molto probabilmente, non apparterrà certo al truffatore… .
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