Prima la salute poi il fatturato, e non mi dite pilatescamente che le due cose devono andare di pari passo, perché non può essere così.
La mia vuol essere solo una riflessione di un semplice cittadino sulla situazione dell’economia locale in vista della riapertura, visto che siamo ormai un comune (Barberino Tavarnelle) importante nelll’economia della provincia di Firenze.
“Beati i popoli che non hanno bisogno di eroi”, ma dobbiamo essere coscienti che la normalità non potrà essere quella di prima che questa tragica emergenza ci colpisse.
La mia sensazione è che i nostri piccoli e medi industriali si preoccupano molto del fatturato, poco della loro salute e della sicurezza nelle proprie aziende.
Certo, mancano le linee guida ancora per la riaperura; ma tutti premono per riaprire per paura legittima di perdere mercato e fatturato.
La precedenza deve comunque essere data alla salute ed alla sicurezza, anche se questo può comportare meno mercato e meno fatturato. Fra un’azienda pronta a riaprire in sicurezza ed una non adeguata va comunque privilegiata la prima, anche a vantaggio della concorrenza. E chi non ha compreso la lezione forse è meglio che resti chiuso.
Non ho pregiudizi nei confronti delle aziende, ma credo che su questi temi sia importante il ruolo di chi dovrà controllare, cioè delle associazioni di categoria e degli enti locali, senza dover ricorrere ai tribunali ed alla guardia di finanza, che dovranno tener d’occhio i livelli più alti (ad esempio le banche) e le speculazioni sui prodotti in genere.
Non può essere importante solo la velocità della riapertura, ma le condizioni della salute delle nostre comunità. In primis ogni sforzo va fatto in questa direzione, indipendentemente dai tempi necessari.
Ora io mi rendo conto di dire cose ovvie, facili da comprendere anche ai bambini, ma tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare. E pur avendo fiducia nei nostri imprenditori, in una zona come il Chianti che si è dimostrata sempre all’avanguardia, non mi nascondo che per ripartire (ed a maggior ragione per chi dovrà riconvertire le proprie produzioni) occorrerà anche un cambio di mentalità che non sarà facile da acquisire.
Coraggio, uniti ce la faremo. Con il tempo necessario.
Rino Capezzuoli
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