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mercoledì 10 Giugno 2026
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    Alessandra, le mascherine in beneficenza. E una macchina da cucire regalata

    Ne sta cucendo tantissime, poi la vecchia macchina va ko: "Un uomo mi ha dato quella della moglie scomparsa"

    IMPRUNETA – In questi giorni difficili per tutti, abbiamo bisogno di leggere belle storie, storie che fanno bene al cuore.

    E quella che vi stiamo per raccontare è una bellissima storia, di solidarietà, positività e speranza. Speranza in un mondo migliore, in persone migliori, in un futuro migliore.

    Molti ad Impruneta, ma anche nei comuni limitrofi, conosceranno Alessandra Lai, divenuta “famosa” per le sue mascherine.

    Alessandra infatti, che di mestiere fa la cuoca e non la sarta, con lo scoppio dell’epidemia e la difficoltà a reperire mascherine, ha iniziato a cucirle.

    “Inizialmente le ho fatte per la nostra famiglia, poi per i vicini, poi per gli amici, e poi per chiunque me lo chiedesse” ci racconta allegramente.

    “Ho imparato a cucire con la macchina da mia mamma, una bravissima sarta – riprende – che mi ha insegnato i trucchi del mestiere”.

    Ad oggi Alessandra ha cucito più di ottocento mascherine, di tutte le fantasie e colori “anche una tricolore per il sindaco!” ci racconta.

    Considerato il successo riscosso, Alessandra ha deciso di fare di più: “Ho iniziato a mettere all’asta alcune mascherine, devolvendo il ricavato alla raccolta di generi alimentari promossa dal Comune per le famiglie più bisognose. Ad oggi sono stati più di 700 gli euro donati al Fondo comunale di Solidarietà alimentare!”.

    “Ci tengo a ringraziare pero’ tutti colore che mi hanno aiutata – vuol dire – Da quando ho iniziato tantissime amiche, conoscenti, vicini mi hanno portato pezzi di stoffa, lenzuoli, elastici, fili e tutto ciò che può servirmi per cucire”.

    “Inizialmente – racconta ancora – cucivo mascherine con il materiale che mi portavano, adesso le sto facendo anche personalizzate e più carine. In particolare, ultimamente sto cucendo mascherine con i disegni di Sara, del negozio Lo Stregatto di Impruneta: lei è bravissima e le mascherine vanno a ruba!”.

    Vi avevamo promesso una bella storia, e potremmo concluderla qui. Ma c’è di più.

    “La scorsa settimana – continua a raccontarci Alessandra – la mia fedele macchina da cucire ha fatto un brutto rumore, e si è fermata. Ero disperata”.

    Alessandra lancia immediatamente un appello su Facebook ed un signore si offre di regalarle quella di sua moglie, purtroppo scomparsa l’anno scorso.

    “Ho chiamato subito il signore – dice commossa Alessandra – dicendo che si trattava solo di un prestito, ma lui non ha voluto sentire ragioni, e me l’ha regalata. Insieme alla macchina, una macchina tra l’altro molto bella e professionale, mi ha dato anche una scatola colma di stoffe, elastici, aghi, nastri e altri attrezzi del mestiere”.

    Lo abbiamo contattato anche noi per farci raccontare la sua storia, ma ci ha risposto così: “Non mi sembra di aver fatto niente di particolare di fronte a quello che tante persone hanno fatto e stanno facendo. Mia moglie era una persona speciale, faceva tanto per le associazioni di Impruneta ma rimaneva sempre nell’anonimato. Soltanto al suo funerale ho visto quante persone le volevano bene, non lo immaginavo neanch’io. Vi ringrazio nuovamente ma per ora preferisco rimanere in disparte come lei”.

    E adesso la nostra bella storia può davvero finire qui. Senza bisogno di altre parole.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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