“Rsa Botticelli (Strada in Chianti): la Corte di Appello reintegra dieci lavoratrici licenziate ingiustamente”

Lo annunciano in una nota ufficiale Alessandro Giorgetti e Francesco Belli, per Fp Cgil Firenze: "Importante sentenza che ci soddisfa"

STRADA (GREVE IN CHIANTI) – “La Corte di Appello di Firenze (Sezione lavoro), in nome del popolo italiano, ha dichiarato illegittimi i licenziamenti e reintegrato dieci lavoratrici della Rsa Botticelli di Strada in Chianti, nel Comune di Greve, licenziate ingiustamente dal Gruppo La Villa nel 2018”.

Lo annunciano in una nota ufficiale Alessandro Giorgetti e Francesco Belli, per Fp Cgil Firenze.

“Dopo una lunga vertenza legale – riprendono – è arrivata la sentenza di illegittimità dei licenziamenti ai sensi dell’art. 18 comma 4 della Legge 300/70 (lo Statuto dei Lavoratori di cui ricorre in questi giorni il 50° anniversario), che ha condannato La Villa Spa a reintegrare le lavoratrici nel posto di lavoro e al pagamento in loro favore di una indennità risarcitoria”.

“Nel 2018 – ricordano – La Villa licenziò le lavoratrici della Rsa Botticelli ed esternalizzò il servizio ad una cooperativa che le riassunse con un contratto di lavoro peggiore e retribuzioni inferiori. Come Fp Cgil Firenze ci siamo opposti a questa scelta aziendale supportando le lavoratrici nella procedura di licenziamento, che da subito contestammo con tutti gli strumenti a disposizione della trattativa sindacale”.

“Ma che la controparte – sottolineano – ha pervicacemente rifiutato costringendo le lavoratrici ed il sindacato a spostare la discussione in tribunale dove, con il fondamentale supporto dell’avvocato Andrea Stramaccia, siamo giunti a questa importante sentenza che ci soddisfa”.

“Il sistema delle Rsa nel territorio della Città Metropolitana di Firenze – allargano lo sguardo – è caratterizzato da appalti a cooperative utili ad abbattere i costi del lavoro da parte dei titolari delle strutture e dell’accreditamento ad esercitare l’attività. Un settore fondamentale per la salute dei nostri anziani, che pensiamo necessiti di maggior integrazione sanitaria, maggior presenza del pubblico anche nella gestione diretta dei servizi. E di un riconoscimento per le lavoratrici e i lavoratori del settore a partire dal contratto collettivo nazionale di riferimento per il settore”.

“L’importante sentenza della Corte di Appello di Firenze – concludono – oltre a ripristinare il diritto delle lavoratrici licenziate illegittimamente, conferma il contrasto sindacale della Fp Cgil alle esternalizzazioni a danno dei diritti dei lavoratori”.

“Rispetto a quanto occorso – dicono dalla direzione generale del gruppo La Villa – ovvero a fronte di tre sentenze, emesse da tre giudici diversi, che si erano dichiarati tutti a favore dell’Azienda, la sentenza arrivata dalla Corte d’Appello ci ha sinceramente stupiti. Essendo tuttavia assolutamente convinti  della correttezza delle procedura, appare ovvio e scontato il ricorso per Cassazione. Siamo fiduciosi nei prossimi sviluppi”

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