San Casciano, vigili in borghese attivano controlli: giro di vite sugli incivili delle deiezioni canine

Sanzioni amministrative fino a 200 euro a chi non rimuove le feci dei propri cani dai luoghi pubblici: a San Casciano, a Mercatale e a Cerbaia

SAN CASCIANO – Stop alle deiezioni canine abbandonate nei giardini e nei parchi pubblici e per le vie dei centri abitati di San Casciano.

L’ufficio ambiente e la polizia locale del Comune di San Casciano mettono in campo una nuova sinergia per il rispetto delle norme sulla corretta conduzione degli amici a quattro zampe.

Squadre e pattuglie di agenti della polizia locale in borghese effettueranno, a cominciare dai prossimi giorni, controlli serrati nelle aree sensibili e nelle zone più soggette a questo fenomeno con l’obiettivo di contrastare il problema degli escrementi non rimossi che sporcano e imbrattano strade, muri e giardini.

“Intendiamo porre un freno a chi non compie il proprio dovere abbandonando le feci del cane dove capita – dichiarano le assessore all’ambiente e alla polizia locale, Consuelo Cavallini ed Elisabetta Masti  – è purtroppo un altro aspetto dell’inciviltà legata al conferimento non corretto dei rifiuti che riguarda da vicino molte aree del nostro territorio”.

“In particolare – rimarcano – giardini pubblici frequentati dalle famiglie e dai bambini, viali, piazze e vie dei centri storici di San Casciano, Mercatale e Cerbaia e che incide in modo negativo sia sull’ambiente che sulla salute degli animali e delle persone”.

Il servizio di vigilanza consiste nel monitoraggio e nel controllo costante sulla corretta conduzione dei cani e sulla pulizia delle deiezioni ai fini del rispetto delle norme, contenute nel regolamento comunale, e nell’individuazione di eventuali irregolarità o atti illeciti che saranno sanzionati con multe fino a 200 euro.

“Chi decide di prendersi cura di un cane deve farlo fino in fondo, occupandosi di ogni aspetto della sua vita inserita nel contesto sociale e ambientale del paese in cui risiede – aggiungono – ogni cittadino che possiede un Fido è tenuto, dunque, a dotarsi di tutti gli strumenti necessari e rimuovere le feci nel momento in cui si presenta la necessità, guanti, sacchetto e paletta”.

Le assessore tengono a ricordare che non sono da sottovalutare i rischi per la salute della comunità che si corrono quando si assume un atteggiamento irresponsabile e negligente.

“Raccogliere le feci del nostro cane – intervengono in chiusura – è necessario per limitare al minimo ogni potenziale rischio ambientale e igienico-sanitario”.

“Lavoriamo insieme – concludono – per una convivenza rispettosa dell’ambiente e della qualità della vita della nostra comunità”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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