Stelle Michelin, il Chianti ne conferma 6 (Castelnuovo B.ga ne ha 3). Si “spegne” La Tenda Rossa

Il ristorante di Cerbaia (San Casciano) ha annunciato la fine del suo percorso mesi fa. Conferme per Osteria di Passignano e La Torre, La Bottega del 30, L'Asinello e Il Pievano. E una new entry...

CHIANTI – Nell’anno terribile della ristorazione, italiana e mondiale, travolta dalla pandemia del Covid-19, la Guida Michelin ha assegnato oggi, in una cerimonia virtuale, le Stelle Michelin 2021.

E il territorio chiantigiano, sia nella sua versione fiorentina che senese, è stato ancora una volta protagonista.

Mantenendo tutte le sue stelle ad eccezione di quella del ristorante La Tenda Rossa, che ha chiuso il suo percorso a Cerbaia (San Casciano) nella speranza di ripartire, un domani, a Firenze.

Ma conquistandone una nuova con il ristorante Poggio Rosso di Borgo San Felice, a Castelnuovo Berardenga, con lo chef colombiano Juan Quintero.

# Castelnuovo B.ga: il Poggio Rosso di Borgo San Felice conquista una Stella Michelin con chef Quintero

Un vero e proprio “caso” quello di Castelnuovo Beradenga, mette un’altra Stella Michelin nel suo piccolo grande firmanento.

Accanto a Poggio Rosso infatti, si confermano stellati Michelin i due ristoranti nel piccolo scrigno del gusto di Villa a Sesta.

L’Asinello, con chef Senio Venturi, e La Bottega del 30, con chef Helene Stoquelet e Nadia Mongiat.

Anche il comune di Barberino Tavarnelle conferma i suoi due ristoranti con una Stella Michelin: La Torre (presso COMO Castello Del Nero) con chef Giovanni Di Pirro, e la “storica” Osteria di Passignano, con chef Nicola Damiani e patron Marcello Crini.

Infine, altra Stella confermata nel Chianti senese, quella di Stelios Sakalis e del ristorante Il Pievano, al Castello di Spaltenna (Gaiole in Chianti).

Ristoranti stellati Toscana – Guida Michelin 2021

TRE STELLE MICHELIN

  • Enoteca Pinchiorri – Firenze

DUE STELLE MICHELIN

  • Bracali – Ghirlanda (Massa Marittima)

  • Caino – Montemerano (Manciano)

  • Il piccolo principe – Viareggio

  • Arnolfo – Colle di Val d’Elsa

  • Santa Elisabetta – Firenze

UNA STELLA MICHELIN

  • Il Falconiere – San Martino (Cortona)

  • Borgo San Jacopo – Firenze

  • La Bottega del Buon Caffè – Firenze

  • Osteria da Massimo Bottura – Firenze

  • La Leggenda dei Frati – Firenze

  • Ora D’Aria – Firenze

  • Il Palagio – Firenze

  • Virtuoso-Tenuta le Tre Virtù – Lucigliano (Scarperia e San Piero)

  • La Torre – Tavarnelle (Barberino Tavarnelle)

  • Osteria di Passignano – Badia a Passignano (Barberino Tavarnelle)

  • La Trattoria Enrico Bartolini – Badiola (Castiglione della Pescaia)

  • Il Pellicano – Porto Ercole (Monte Argentario)

  • Gabbiano 3.0 – Marina di Grosseto (Grosseto)

  • Silene – Seggiano

  • La Pineta – Marina di Bibbona (Bibbona)

  • Franco Mare – Marina di Pietrasanta (Pietrasanta)

  • Bistrot – Forte dei Marmi

  • Lorenzo – Forte dei Marmi

  • Lux Lucis – Forte dei Marmi

  • La Magnolia – Forte dei Marmi

  • Il Parco di Villa Grey – Forte dei Marmi

  • Giglio – Lucca

  • Butterfly – Marlia (Capannori)

  • Lunasia – Viareggio

  • Romano – Viareggio

  • Atman a Villa Rospigliosi – Lamporecchio

  • L’Asinello – Castelnuovo Berardenga

  • La Bottega del 30 – Castelnuovo Berardenga

  • Poggio Rosso – Castelnuovo Berardenga

  • Osteria Perillà – Rocca d’Orcia (Castiglione d’Orcia)

  • Meo Modo – Chiusdino

  • I Salotti – Chiusi

  • Il Pievano – Gaiole in Chianti

  • Ristorante Castello di Fighine – Fighine (San Casciano dei Bagni)

  • Linfa – San Gimignano

  • Sala dei Grappoli – Poggio alle Mura (Montalcino)

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...