GREVE IN CHIANTI – Non accenna a placarsi la polemica in consiglio comunale, a Greve in Chianti, che è deflagrata sull’approvazione (con i voti della maggioranza) della mozione sul tema dell’esodo istriano-dalmata e delle foibe, portata in consiglio dal centrodestra, con il suo capogruppo Claudio Gemelli (Fratelli d’Italia).
Ed è il gruppo consiliare Viva – Cittadini per Greve in Chianti, che la questione l’aveva sollevata, a tornarci sopra.
“In consiglio comunale a Greve – dicono da Viva, con la sua coordinatrice comunale Rosalba Lo Paro – è stata presentata una mozione dal gruppo di centrodestra, fotocopia di analoghe mozioni presentate in altri Comuni da Fratelli d’Italia o altri partiti di destra, per ricordare con una targa Norma Cossetto“.
# “Mozione su Norma Cossetto: gli unici che hanno strumentalizzato sono quelli del gruppo Viva”
# Esodo giuliano-dalmata: la maggioranza grevigiana replica alle accuse del gruppo Viva
# “Il dramma delle persecuzioni istriane strumentalizzato dal centrodestra. Con l’appoggio del Pd”
“In diverse di queste realtà – incalza – il Partito democratico ha ritenuto di votare contrario o di astenersi: nel Comune di Greve invece, il gruppo di maggioranza ha votato compatto a sostegno della mozione presentata dal consigliere di Fdi, dopo averla emendata per estenderla all’esodo istriano”.
“La nostra mozione – precisa – bocciata in consiglio, era volta invece a cercare di ricostruire una visione ed una memoria più ampie su quanto successo durante e dopo il ventennio fascista sul confine orientale d’Italia”.
“Senza nulla togliere al doveroso ricordo del supplizio disumano inferto alla cittadina istriana – dice ancora il gruppo Viva – con i nostri interventi in consiglio abbiamo sottolineato come 80.000 fra sloveni e croati hanno subito negli anni ’20 e ’30 razzismo e pulizia etnica da parte degli italiani”.
“Senza contare – aggiungono – la guerra di aggressione che gli italiani, insieme a tedeschi e ungheresi, hanno portato contro la Jugoslavia. Abbiamo anche ricordato la tortura ed il successivo internamento e morte all’età di 23 anni di un’altra giovane donna, questa volta slovena: Alba “Zora” Perello“.
“Chiediamo alla maggioranza consiliare di Greve – rilancia Lo Paro – perché la nostra mozione è stata bocciata ? E’ doveroso ricordare anche le vittime che ha fatto il fascismo nelle terre del nostro confine orientale. Dobbiamo ricordare tutte le vittime delle violenze e delle guerre. Gli slavi torturati, deportati o uccisi dagli Italiani non sono all’altezza del nostro partecipe ricordo? Oppure anche in questo caso, come ripete qualcuno, vengono prima gli italiani?”.
“Predrag Matvejevic – viene sottolineato in conclusione – scrittore e accademico jugoslavo proposto pochi anni fa per il Premio Nobel alla letteratura, testimone dell’esodo giuliano-dalmata, è intervenuto pubblicamente il 10 febbraio 2005 con queste parole”.
“I crimini delle fosse e quelli che in esse vi sono finiti, ciò che le ha precedute e ciò che le ha seguite, l’ho condannato da tempo mentre vivevo in Jugoslavia, quando di ciò in Italia si parlava raramente e non abbastanza. (….) Ho parlato anche della sofferenza degli esiliati italiani dall’Istria e dalla Dalmazia dopo la seconda guerra mondiale. L’ho fatto in Jugoslavia, dove probabilmente era più difficile che in Italia……
Le fosse, o le foibe come le chiamano gli italiani, sono un crimine grave e coloro che lo hanno commesso si meritano la più dura condanna.
Ma bisogna dire fin da ora che a quel crimine ne sono preceduti degli altri, forse non minori: se di ciò si tace, esiste il pericolo che si strumentalizzino e il crimine e la condanna, e che vengano manipolati l’uno o l’altro.
Ovviamente nessun crimine può essere ridotto o giustificato con un altro. La terribile verità sulle foibe ha la sua contestualità storica che non dobbiamo trascurare se davvero desideriamo parlare della verità e se cerchiamo che quella verità confermi e nobiliti i nostri dispiaceri. Perché le falsificazioni e le omissioni umiliano e offendono”.
@RIPRODUZIONE RISERVATA


































