GREVE IN CHIANTI – La “rivoluzione” delle aree di sosta a pagamento a Greve in Chianti ha creato, nelle scorse settimane, polemiche e proteste.
# Greve, il centrodestra: “Cittadini preoccupati per i nuovi spazi di sosta a pagamento in paese”
# Associazione Life in Chianti: “Quei posti blu un errore del Comune di Greve in Chianti”
“Lunedì 8 marzo alle 18 – annuncia l’amministrazione comunale grevigiana – il sindaco sarà in diretta streaming con la ditta Tirrenica Mobilità per aggiornare i cittadini sulla nuova regolamentazione delle aree di sosta nel nostro comune”.
Potrete seguire la diretta cliccando su questo link.
Dall’altro lato l’opposizione (Centrodestra per il Cambiamento) rilancia le sue critiche. E lo fa con il consigliere comunale Marco Raveggi.

“Dopo la risposta al nostro question time sui nuovi parcheggi a pagamento – dice Raveggi – siamo ancora più convinti che questa è una scelta sbagliata e inopportuna per il Comune di Greve in Chianti, visto che il motivo principale è stato quello di un maggior controllo degli spazi di sosta per riuscire a ridurre la sosta selvaggia”.
“La gestione dei parcometri – dice Raveggi – è stata affidata alla Società Tirrenica Mobilità, che ha vinto la gara fatta dall’Unione dei Comuni due anni fa, mettendo sul territorio due ausiliari del traffico che vigileranno sugli spazi a pagamento dall’1 aprile”.
“Crediamo che un ampliamento degli spazi a pagamento nel comune di Greve non fosse necessario – aggiunge – visti quelli già presenti, senza considerare poi il periodo che stiamo vivendo e la sofferenza di tutte le attività produttive”.
“L’amministrazione – rilancia – dovrebbe favorire lo sviluppo economico di un paese, e non fare bandi per aumentare gli spazi a pagamento per i turisti. Anche perché se voleva favorire una maggiore movimentazione dei veicoli e una più frequente rotazione degli spazi di sosta, il disco orario e i dovuti controlli di prassi avrebbero raggiunto l’obiettivo come viene fatto in molti paesi turistici”.
“Per concludere – sono ancora parole di Raveggi, che invita a seguire la diretta di domani – diciamo che va bene consultare le associazioni di categoria, ma è bene ricordare che le tasse e tariffe arrivano ai singoli commercianti, che non è detto che siano tutti iscritti o concordi con le scelte delle associazioni. Infatti sui giornali si sono letti parei non concordi alla scelta, per non parlare di molti cittadini del comune. Non credo che convocare un’assemblea, prima di intraprendere la scelta fatta, per informare tutti i commercianti di Greve fosse una cosa impossibile, non siamo mica una metropoli ma solo un comune di 14.000 abitanti”.


































