Ladri al Centro Bevande e La Rocca Olio: sfondata una porta con i carrelli delle bibite

Alla fine magro bottino per chi si è introdotto nei locali, fra Tavarnelle e Barberino. Rimane tanta amarezza nei titolari: e spese da sostenere in questo momento non facile

BARBERINO TAVARNELLE – Un brutto lunedì mattina, quello di oggi, per il Centro Bevande e La Rocca Olio, due attività in via Roma, all’inizio del camminamento pedonale fra Tavarnelle e Barberino Val d’Elsa.

Tra il pomeriggio di ieri e questa notte da loro sono entrati i ladri. Fortunatamente non è stato un danno ingente, ma senza dubbio è una vicenda spiacevole che si aggiunge allo stress di un’annata difficile.

I titolari delle due attività, insieme ai carabinieri (ai quali è stata immediatamente sporta denuncia), hanno ricostruito i fatti.

Prima i ladri si sarebbero introdotti, passando dalla porta sul retro, nel Centro Bevande. Lì hanno preso degli spiccioli dalla cassaforte, due cartoni di birra (uno è caduto nel piazzale adiacente), e delle bottiglie di liquore.

Poi, con l’ausilio degli attrezzi del Centro Bevande e dei loro carrelli per le bibite, avrebbero sfondato la porta (sempre sul retro) di La Rocca Olio. Peraltro, porta molto robusta, con tre serrature.

“Siamo arrivati a cinque alle sette – ci dicono da La Rocca Olio – E abbiamo trovato la porta sfondata. Abbiamo chiamato subito i carabinieri”.

“C’eravamo stati l’ultima volta ieri alle 11 – spiegano – Ed era tutto apposto. Secondo noi sono entrati stanotte. Di pomeriggio ci sembra più difficile, perché davanti a noi c’è una casa e poi sulla strada e lungo il camminamento c’è passaggio di giorno”.

“Di soldi non hanno preso niente – specificano – perché contanti non ce ne sono. Non abbiamo il registratore di cassa: vendiamo all’ingrosso, facciamo le fatture”.

“Però hanno buttato all’aria tutto l’ufficio – aggiungono – forse alla ricerca della cassaforte. Ci dà pensiero risistemare tutto…”.

“Nel reparto produzione e nel magazzino non sono nemmeno entrati – proseguono – Era tutto come lo avevamo lasciato. Non hanno preso neanche una bottiglia d’olio”.

“Sembra che sia una ragazzata – suppongono – Non avevano neppure gli attrezzi con sé”.

“Abbiamo una telecamera – vanno avanti – ma non registra: loro l’hanno vista e l’hanno alzata. Ora stiamo pensando di installarne una per registrare, almeno di notte. Però è un’altra spesa, che si aggiunge alla riparazione della porta e a tutte quelle che abbiamo regolarmente”.

“Da qualche tempo non inserivamo l’allarme – dicono – perché, appunto, non abbiamo roba di valore. Abbiamo il servizio di vigilanza che passa due volte a notte: ho provato a chiamarli, ma per adesso non hanno risposto”.

“Da un anno – concludono, con una certa (comprensibile) amarezza, i titolari di La Rocca Olio – la situazione è molto difficile anche dal punto di vista economico. Abbiamo tre dipendenti, tutti in cassa integrazione da marzo 2020. Questo episodio ce lo saremmo risparmiato volentieri…”.

“Stamattina siamo stati avvertiti da La Rocca, che era arrivato prima – ci raccontano dal Centro Bevande i titolari Andreotti e Bagnoli – Allora siamo venuti qua. E non abbiamo toccato niente nell’attesa dei carabinieri, che ci hanno raggiunto alle 8.30”. 

“Nessuno ha visto niente – specificano – Qui siamo completamente isolati. E’ un capannone con due aziende. E accanto ci sono degli studi (medici, geometra, commercialista): la domenica non c’è nessuno”.

“I carabinieri hanno preso le impronte digitali – aggiungono – Su delle bottiglie che erano state preparate in un cartone e che poi, forse per la fretta, sono state lasciate. E su delle bottiglie di birra che, nella fuga, si sono rotte nel piazzale”.

“E’ la prima volta che ci capita – concludono Andreotti e Bagnoli del Centro Bevande – Per fortuna è stato un danno relativo: c’è solo da cambiare la serratura. In futuro magari installeremo una telecamera”.

Come sempre, il nostro consiglio è di prestare la massima attenzione. Di adottare tutte le precauzioni possibili. E di segnalare qualsiasi anomalia ai carabinieri.

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