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venerdì 19 Giugno 2026
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    Greve, il sindaco Paolo Sottani: “Situazione preoccupante. Ci aspetta una settimana difficile”

    "Già 16 i casi alla scuola dell'infanzia "Tirinnanzi", che abbiamo chiuso. Casi anche a primaria Panzano e nido di Strada. Da marzo a oggi a Greve 574 persone hanno avuto il Covid. E 43 sono morte"

    GREVE IN CHIANTI – Dopo 50 giorni di isolamento dovuto al Covid-19 (fortunatamente in forma asintomatica) il sindaco di Greve in Chianti, Paolo Sottani, si sarebbe augurato un rientro in palazzo comunale più soft.

    Invece, come ha detto lui stesso in apertura della diretta social con cui, oggi, ha dato gli aggiornamenti a tutti i grevigiani, “dopo un periodo di relativa calma, un mese-mese e mezzo, anche rispetto ad altri comuni vicini, purtroppo in questi ultimi giorni hanno iniziato ad arrivare notizie non rassicuranti”.

    “E legate principalmente – ha confermato – al plesso scolastico della scuola “Tirinnanzi”, che attualmente è chiusa. E’ una scuola dell’infanzia, dove i bambini non portano la mascherina, quindi la trasmissione del contagio è molto più facile rispetto anche ad altre situazioni scolastiche”.

    “Qui abbiamo già ad oggi 16 casi – ha spiegato Sottani – e altri due bambini a bassa carica che entro 48 ore dovranno rifare il tampone molecolare. Fra l’altro sta entrando anche da noi la variante inglese, motivo per cui ci saranno quarantene più lunghe e con modalità diverse. Non più di 10 giorni e tampone finale, ma 14 giorni con tampone all’inizio e dopo le due settimane. Questo perché la variante inglese è più contagiosa e si diffonde più velocemente”.

    “I bambini – ha tenuto a dire – rassicuro tutti, stanno bene: se non si fossero fatti il tampone non se ne sarebbero neanche accorti. E questo da un lato conforta, dall’altro complica tutto. C’è da stare attenti al massimo: bambini piccoli, quindi genitori, nonni… . Fra mercoledì e giovedì potremo avere una situazione più definita, ma è comunque preoccupante. Ringrazio le pediatre, Dini e Lombardini, la Croce Rossa di Greve e Strada in Chianti. Con un lavoro di squadra siamo riusciti a fare i tamponi ai bambini nel modo più rapido possibile. Ho sentito molti genitori nel fine settimana, ed è un periodo di comprensibile preoccupazione”. 

    Anche perché, come ha raccontato il sindaco, “abbiamo avuto delle difficoltà su famiglie che non avevano ben compreso le modalità e il funzionamento di tutto quello che c’è da fare, e insieme ad alcuni genitori siamo riusciti a spiegarlo. Anzi, chiedo di continuare a collaborare: se vengono visti bambini fuori che sono in quarantena, ad esempio. Per far capire che la cosa è seria, e che bisogna rispettare tutte le regole”.

    “Oltre alla “Tirinannzi” di Greve – ha proseguito il sindaco – abbiamo due classi in quarantena a Panzano, per la positività di una insegnante. E da ieri al nido “I Girasoli” di Strada in Chianti, per la positività di una educatrice: oggi pomeriggio i piccoli hanno fatto quasi tutti il tampone molecolare, ora dobbiamo vederne gli esiti”.

    “Questa è la situazione – ha riassunto – che un po’ preoccupa per la potenziale diffusione: venivamo da un mese e mezzo ben diverso, ma si potrebbe degenerare in pochissimi giorni. A maggior ragione quindi attenzione, mascherine. Abbiamo continue segnalazioni di persone che non le portano, ma a maggior ragione con la variante inglese sono ancora più essenziali. Siamo molto vicini all’arrivo, dalla metà di aprile, di vaccini per una vera vaccinazione di massa. So che le famiglie non ne possono più, ma bisogna capire che serve uno sforzo ulteriore”.

    Si è soffermato anche sulla scelta della chiusura dei principali giardini pubblici del comune: “Ho visto commenti che in alcuni casi non condivido per niente, non si capiscono le motivazioni. C’è il rischio di dover chiudere le scuole, si deve permettere ai bambini di stare insieme ai giardini? Magari senza mascherina? Non è accettabile in questa particolare situazione, siamo al limite. Abbiamo gli ospedali al limite: l’area fiorentina sta cercando di sopperire ai problemi delle zone limitrofe, e gli ospedali dell’Asl Toscana Centro si stanno riempiendo. Più malati Covid ci sono, meno posti ci sono per curare altre patologie e malattie”. 

    Poi ha dato i numeri complessivi della pandemia a Greve in Chianti: “A marzo-aprile-maggio 2020 abbiamo 28 casi positivi in tutto. Da ottobre ad oggi, con entrambe le Rsa coinvolte (come in tanti altri comuni), abbiamo avuto 546 casi positivi. Per un totale di 574”.

    “Abbiamo ad oggi 63 casi attualmente positivi – ha detto ancora – Abbiamo pagato anche un costo importante in termini di decessi, con una percentuale superiore a moltissimi altri comuni: ad oggi abbiamo avuto 39 decessi nella seconda fase e 4 nella prima, per un totale di 43”.

    “Speravo di rientrare con buone notizie – ha concluso Sottani – invece rientro con una settimana che ci si prospetta davvero non semplice. Dobbiamo fare massima attenzione”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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