FIRENZE – La Fondazione Macinaia, in collaborazione con Teatri d’Imbarco e AttoDue ETS, promuove una riflessione sulla disabilità attraverso gli strumenti dell’arte e, in particolare, del teatro.
Verranno infatti messi a disposizione due premi (il primo di € 2500, il secondo di € 1500) agli atti unici considerati più meritevoli da un comitato di lettura composto da artisti e persone impegnate nel mondo della cura.
Con l’obiettivo di “sollecitare le giovani generazioni a produrre pensieri e parole sul tema della diversità e di come prendersi cura l’uno dell’altra. L’obiettivo è poi diffondere tali narrazioni, anche attraverso una pubblicazione, in luoghi pubblici come teatri, biblioteche, centri sociali, piazze, etc.”
Il testo dovrà quindi incentrarsi su una storia di diversa abilità assumendo come protagoniste persone segnate dalla disabilità psichica e/o fisica o dalla malattia mentale. Può ispirarsi anche ad avvenimenti realmente accaduti e di cui vanno riportati brevemente i riferimenti di cronaca.
Il comitato di lettura porrà particolare interesse a narrazioni con percorsi di emancipazione individuale e/o comunitaria.
I testi prescelti saranno pubblicati presso la casa editrice EdizioniPIAGGE di Firenze nella collana FuoriPalco (curata da Silvia Nanni).
I due atti unici inediti prescelti saranno letti integralmente da un attore/attrice o più (a seconda delle indicazioni del testo) in alcuni spazi teatrali dell’area metropolitana fiorentina.
Il termine ultimo per l’invio delle proposte è fissato per il giorno 15 settembre 2026 mentre il comitato di lettura comunicherà le proprie valutazioni entro il 9 novembre 2026.
La prima presentazione dei due racconti vincitori è prevista al Teatro Niccolini di San Casciano Val di Pesa entro il mese di gennaio 2027.
La partecipazione è gratuita e aperta a chiunque non abbia superato il limite di età dei 35 anni. Le opere devono essere inedite e mai rappresentate in pubblico.
È possibile aderire inviando la candidatura al seguente link insieme al testo drammaturgico, una breve sinossi dello stesso, il proprio CV e la liberatoria compilata e firmata.
Per maggiori informazioni: segreteria@teatridimbarco.it.
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