Celebra il Santuario di Pietracupa: super Stracotto cucinato dalle 5.30… di mattina

SAN DONATO IN POGGIO (TAVARNELLE) – La storia del Santuario della Madonna di Pietracupa (in foto sopra) rivive nel tradizionale "Pranzo dei Bifolchi.

 

Domani, domenica 8 settembre, esattamente come più di cinquecento anni fa, un gruppo di soli uomini allestirà il pranzo dei bifolchi: una tradizione che gli abitanti di San Donato in Poggio, borgo medievale nel Comune di Tavarnelle, tengono in vita dal 1500 nel Santuario di Santa Maria delle Grazie, dove è conservato un celebre dipinto attribuito a Masaccio.

 

I segreti dello stracotto, come lo cucinavano nel Rinascimento, riemergono grazie a questo appuntamento conviviale. “I bifolchi” indosseranno il grembiule alle 5.30 del mattino dando inizio al rito della preparazione dei piatti.

 

Lo stracotto viene preparato 'ni canto di foco'  in tegami di rame per 6 ore circa e sarà degustato a pranzo (ore 13) da circa duecento persone nell'oratorio e nelle antiche cantine del santuario aperte solo in questa occasione e nella domenica più vicina alla ricorrenza di San Giuseppe.
 

La  tradizione affonda le sue radici nel sedicesimo secolo. La prima domenica di settembre si celebrava la Festa dei “Bifolchi”. Questi ultimi erano soliti offrire una cestiera di grano alla Madonna di Pietracupa. In cambio ricevevano un lauto pranzo a base di carne. Sulla tavola sfilavano minestra in brodo, bollito di manzo, piatto di carne condito col sugo, quarti di pollo, pane e vino.
 

“E’ un’antica tradizione – dice il vicesindaco David Baroncelli – che gli abitanti di San Donato sono riusciti a portare avanti e a rinnovare con grande costanza e dedizione, ritrovarsi nelle antiche cantine di Pietracupa a degustare piatti della tradizione regala grandi suggestioni, un’occasione speciale per stare insieme e valorizzare un luogo pieno di fascino che arricchisce il territorio di un’importante testimonianza del passato”.
 

Nel menù del "Pranzo dei Bifolchi" sono previsti antipasto, penne al ragù ricavato dal macinato battuto a coltello, come da tradizione, stracotto con contorno di piselli e faglioli all’uccelletto, dessert.

di Redazione

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