Ladri di galline 4.0: “In due anni sono entrati (e hanno rubato) 4 volte nel mio terreno”

Il racconto di Matteo, con un pezzetto di terra e un annesso a Candeli: "Mi hanno portarto via le noci, le susine, una volta svuotato i serbatoi dell'acqua. E stanotte..."

CANDELI (BAGNO A RIPOLI) – “Ho un piccolo terreno e in 2 anni è la quarta volta che mi entrano i ladri”.

Inizia così la riflessione di Matteo Marconi costretto a fare i conti, per questo lembo di terra a Candeli, nel comune di Bagno a Ripoli, con i ladri di polli… 4.0.

Che, in realtà, hanno molto in comune con quelli che compivano questo tipo di furti anche nel Novecento.

L’orto, gli animali per passione, la voglia di passare qualche ora spensierato in mezzo alla campagna. Ma, da un po’ di tempo, i pensieri ci sono tutte le volte che viene via.

“La prima volta – racconta – hanno scassinato l’annesso. E e non trovando niente di buono mi hanno svuotato i serbatoi dell’acqua piovana, come una sorta di dispetto”.

Prosegue Matteo: “La seconda volta hanno preso le noci che avevo faticosamente battutto e sgusciato, e messo a seccare nell’annesso”.

“La terza le susine da un albero – riprende – E stanotte mi hanno scassinato il pollaio e preso le galline”.

“I ladri di polli non credevo esistessero più – dice sconsolato – Sinceramente quando non ho visto le galline corrermi incontro, ho pensato fosse passata la faina o la volpe”.

“E ci sarei anche stato – ammette – E’ la natura. Così come faccio mangiare al topolino i pomodori più bassi e qualche popone. Ci può stare…”.

“Ma sapere che esiste ancora certa gente mi fa molta tristezza – riflette – Soprattutto perché le mie erano galline da compagnia. E le avrei volute far invecchiare bene”.

Matteo ha, correttamente, fatto la segnalazione ai carabinieri di Bagno a Ripoli: “Sto pensando anche di mettere le telecamere” conclude con amarezza.

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