“Ecco la prima notte con la nuova ciminiera della Distilleria Deta in funzione”

"In condizioni di inversione termica invece, il fumo scende verticalmente lungo la ciminiera creando al suolo lo stesso fenomeno di "continue fumigation" che si aveva in precedenza"

La prima notte con la ciminiera accesa è andata così (vedi foto sopra, n.d.r.).

Questa foto (sotto, n.d.r.) ci mostra che, in condizioni di inversione termica, il fumo scende verticalmente lungo la ciminiera creando al suolo lo stesso fenomeno di “continue fumigation” che si aveva in precedenza.

Infatti per spedire gli inquinanti nella stratosfera (come sperano alcuni sciocchi) non basta una ciminiera di 60 metri col fumo a 70 gradi Celsius.

Nelle centrali termiche inglesi si costruirono ciminiere di 300 metri con alte temperature e grandi velocità di uscita dei fumi che, bucato lo strato di inversione, andarono finalmente a devastare le foreste tedesche.

Invito tutti a prendere foto e video di come il fumo esce dalla ciminiera e si distribuisce al suolo e a segnare sul calendario tutti i giorni in cui ciò accade.

Il numero dei giorni di inversione termica è uno dei fatti che la timida Arpat non ci ha comunicato.

La nuova ciminiera della Distilleria Deta in funzione

Susanna Violanti

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Scrivi anche tu... al Gazzettino del Chianti!

Devi segnalare un disservizio? Contattare la nostra redazione? Scrivere una lettera al direttore? Dire semplicemente la tua? Puoi farlo anzi... devi!

Scrivici una mail a: redazione@gazzettinodelchianti.it

Leggi anche...