Comuni Poggibonsi e Barberino Tavarnelle ai ferri corti: dopo la farmacia, la “guerra” del McDonald’s

Parole durissime del sindaco poggibonsese Bussagli nei confronti di Baroncelli: "Siamo contrari, fortemente contrari alle scelte di Barberino Tavarnelle"

BARBERINO TAVARNELLE – Rapporti tesi, tesissimi, fra le amministrazioni comunali di Barberino Tavarnelle e Poggibonsi.

Dopo le polemiche delle scorse settimane, con Poggibonsi che lamentava l’apertura di una nuova farmacia nella zona industriale di Barberino Tavarnelle senza nessun confronto con l’amministrazione poggibonsese, stavolta la “pietra dello scandalo” è l’apertura di un McDonald’s.

Sempre nella zona industriale di Barberino Tavarnelle. Che, in pratica, grava su Poggibonsi. Le scelte urbanistiche della giunta comunale guidata da David Baroncelli, la mancanza di confronto, sono le accuse del primo cittadino poggibonsese.

E, ancora una volta, le bordate arrivano dal Comune di Poggibonsi. E sono parole a dir poco pesanti quelle del sindaco David Bussagli.

“L’amministrazione comunale di Barberino Tavarnelle – scrive in una nota sui suoi canali social il primo cittadini poggibonsese – per il tramite del suo dirigente, con risposta alla nostra ulteriore critica formale relativa al progetto di insediamento previsto sul confine, ci comunica nella sostanza di voler proseguire con l’iter per l’apertura di un McDrive. La foto mostra l’area interessata”.

“La zona di confine dove si prevede l’ennesima costruzione – prosegue Bussagli – è già fortemente compromessa per le pessime scelte urbanistiche fatte principalmente dalle amministrazioni di Barberino Val d’Elsa negli anni e decenni scorsi”.

“Poche sono le zone ancora non urbanizzate – rilancia – che assumono una funzione importantissima di connessione ecologica e disconnessione paesaggistica”.

“È il tempo in cui si contrasta il consumo di suolo – dice Bussagli – l’urbanizzazione di ogni spazio. È il tempo della sostenibilità ambientale, del rispetto delle generazioni che verranno che hanno il diritto di poter vivere in uno spazio vivo”.

“Noi – dice senza mezzi termini – siamo contrari, fortemente contrari alle scelte di Barberino Tavarnelle e a questa in modo particolare”.

“Lo abbiamo detto nei modi formali e informali possibili – rivendica, mostrando pubblicamente una spaccatura fra amministrazioni evidente e grave – Ogni volta parole di apparente comprensione. I fatti tuttavia raccontano altro”.

“L’ultima nostra comunicazione – fa sapere – ha anche formalizzato criticità in ordine alla viabilità. Ci rispondono con uno studio commissionato dal privato in cui sembra tutto risolto”.

“Ma non è la viabilità il fatto più rilevante – aggiunge Bussagli – È rilevante la visione urbanistica che si ha e che si deve tradurre in atti”.

“Al sindaco e al vicesindaco di Barberino Tavarnelle (già sindaco di Barberino in precedenza) – conclude il primo cittadino poggibonsese – pongo due semplici domande: qual è l’interesse generale così forte che giustifica questa ulteriore realizzazione in un’area già compromessa? Se (e solo se) l’interesse generale (di cui sopra) non fosse così marcato quale altra ragione giustifica questa scelta?”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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