Una due giorni eccezionali fra oggi e domani: previste molte visite in fattoria

TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – Per il secondo weekend di “Chianti d’Autunno, in programma oggi 26 e domenica 27 ottobre, le cantine di alcune delle più rinomate aziende vitivinicole del territorio aprono al pubblico per degustazioni e visite guidate.

 

“A piedi nudi sull’uva” è il tema scelto per il mese di ottobre, nell’ambito della ottava edizione della kermesse dedicata al vivere in campagna. Protagonista è il nettare di bacco made in Chianti, proposto e valorizzato nelle sue migliori espressioni nei comuni di Tavarnelle e Barberino.

 

Le visite nelle aziende agricole Fattoria Montecchio, Villa Spoiano, Poggio alle Lame, Il Paganello, Podere di Pieve, Fattorie Giannozzi, Fattoria Casa Sola, permetteranno ai visitatori di conoscere tra le vigne e in fattoria tecniche, modalità, segreti legati alla produzione del vino, al processo di trasformazione dal grappolo d’uva alla bottiglia.

 

“Promuovere il nostro territorio e le sue eccellenze – commenta l’assessore al turismo Lia Corsi – attraverso una rete di collaborazione che coinvolge enti pubblici e aziende agricole è lo strumento migliore per esportare il brand Chianti e le sue enormi potenzialità sotto il profilo naturalistico ed enogastronomico; un importante volano economico e culturale da valorizzare in tutte le stagioni dell’anno”.

 

La rassegna è organizzata dai Comuni di Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti, San Casciano, Tavarnelle Val di Pesa con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Firenze, Provincia di Siena e il contributo di Chianti Banca.

 

Ingresso libero. Info: www.chiantidautunno.it.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...