BARBERINO VAL D'ELSA – Prosegue il durissimo botta e risposta fra il gruppo di maggioranza in consiglio comunale a Barberino Val d'Elsa, Uniti per Barberino, e la lista civica Obiettivo Comune: al centro del ring la vicenda Ecos.
"La rabbiosa dichiarazione di Uniti per Barberino sul Gazzettino del Chianti del 26 ottobre – dicono da Obiettivo Comune – dimostra tutta la debolezza della loro posizione sulla vicenda ECOS e sull'allagamento della zona industriale. Certi toni e certi aggettivi fanno pensare che da parte della maggioranza e della Giunta ci sia un pò di coda di paglia… O forse un pò di paura? Non vogliamo scadere nella rissa come vuol fare la maggioranza. Ci limitiamo a precisare alcuni punti".
Primop punto: "Respingiamo con fermezza le accuse di sciacallaggio: chiunque legga i nostri interventi sulla vicenda Ecos (e non solo quelli di queste settimane) può vedere che noi ci siamo limitati a raccontare i fatti segnalando quegli atteggiamenti dell'amministrazione che non si confanno con la fermezza dichiarata più volte a parole. Da parte della maggioranza invece, ci sembra che vengano ripetute sempre le stesse cose, dalla chiusura della Ecos per alcuni mesi nove anni fa fino ad un volersi attribuire il merito di tutto con un modo di fare che è quasi infantile. Rifugiandosi sempre nel passato e nella polemica con Obiettivo Comune e con Michele Bazzani, è la maggioranza che si dimostra senza idee e senza progetti e preferisce la rissa e l'insulto alla discussione sui fatti e le proposte".
Secondo: "Sulla gestione dell'emergenza noi abbiamo riconosciuto la criticità della giornata di lunedì 21 ottobre ed abbiamo sottolineato solo due aspetti, oltre alla scarsa attenzione alla Ecos: la mancata utilizzazione dell'unità operativa di Protezione Civile che da Sambuca è passata direttamente a Impruneta non avendo ricevuto risposte da Barberino e l'assenza della rpatstruttura tecnica del Comune nel fondovalle dell'Elsa e nelle aziende lungo il corso del Drove che a fine giornata erano ancora allagate".
"Perché Uniti per Barberino – domandano – anziché insultare l'opposizione, non risponde su questi punti specifici? Forse perchè ha paura di essere smentita da tutti quegli imprenditori e lavoratori che erano con l'acqua all'altezza della cintura? Ciò che invece è del tutto inaccettabile e che respingiamo al mittente è l'accusa di mentire".
"Il sottoscritto – a parlare è Paolo Tacconi, presidente di Obiettivo Comune – è giunto sul posto alle ore 10.30 e ha incontrato il vice sindaco che faceva le sue foto davanti alla Ecos e, alla presenza di altre persone, gli ha chiesto di attivarsi al più presto. I vigili urbani sono transitati sulla strada ma nessuno ha visto il vice sindaco tentare di fermarli e chiedere loro di fare un sopralluogo all'interno del capannone nell'immediatezza dei fatti. Al di là della situazione esterna, infatti, quello che ci preoccupava era ciò che stava succedendo dentro".
"Dopo pochi minuti – prosegue Tacconi – il vicesindaco se n'è andato dicendo che andava "a casa a chiamare l'Arpat", ma io sono rimasto sul posto, nella piazzola del distributore davanti alla Exoa, fino alle 13 e ho tentato più volte di percorrere la vecchia 429 che dopo le 11 è rimasta bloccata sia verso Poggibonsi (all'altezza del Punto Auto a causa di una frana da monte) sia verso La Zambra (a causa del fosso P.Le Mortelle che aveva invaso la carreggiata con rami e detriti). In tutto questo tempo non ho visto entrare alla Ecos né polizia municipale, né Arpat, né vigili del fuoco (che peraltro sono transitati sulla strada con i loro mezzi). Ho visto invece giungere, verso le 11, un camion autospurgo che ha caricato qualcosa da dentro il capannone Ecos e poi si è allontanato: non ho dubbi che il vice sindaco (e assessore all'ambiente) abbia già in mano copia del formulario di identificazione dei rifiuti relativo a ciò che è stato portato via con questo mezzo e che lo esibirà in consiglio comunale".
"Di tutto questo – ricorda Tacconi – esiste ampia documentazione fotografica e video realizzata sia dal sottoscritto che da altre persone presenti, anche in orario precedente alle 10.30 prima dell'arrivo del vice sindaco. In ogni caso, se ciò che dice è vero, sarà ben felice di mostrare nel corso del prossimo consiglio comunale i verbali, le relazioni di servizio, le analisi, i formulari e soprattutto i rilievi fotografici di tutti gli interventi che dice di aver messo in campo. E noi saremo rassicurati dall'efficienza e dalla puntualità dei controlli. Se non lo farà, ci dispiace, ma per noi sarà lui il bugiardo".
"E per finire – concludono – l'accusa di lavorare in sinergia con l'amministrazione solo perché spinti da motivazioni elettorali o propagandistiche. Si tratta di un'affermazione che, se non fosse calunniosa, sarebbe ridicola. Vuol dire che saremo costretti a prendere atto definitivamente che Uniti per Barberino vuole solo compagni di viaggio che dicano sempre di sì e che non critichino mai l'operato della maggioranza. Su una cosa hanno ragione: noi di Obiettivo Comune non siamo gli "utili idioti" che a loro piacerebbe fossimo…".
di Redazione
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