E’ donna l’artista che realizza la “Dama” per i vincitori. E le donne… partecipano

TAVARNELLE – Per la Contesta dell'Uva Pesta, in programma nella piazza Roma di Gambassi Terme, nel pomeriggio di domenica 3 novembre, alla quale parteciperà a nche una formazione di tavarnellini, la “Dama” (il premio messo in palio per la compagine che vincerà), sarà realizzato da un artista che opera nel comune che ospita la manifestazione.

 

Sarà infatti la gambassina Irina Leoncini l’artista locale che trasformerà la nuda damigiana, in una esclusiva opera d’arte che sarà alzata al cielo dalle mani dei vincitori della prima disfida dell’Uva Pesta,

 

“Le mie creazioni – dice Irina – trovano la loro maggiore espressione nella lavorazione dei metalli poveri uniti alle pietre dure, al vetro, alla terracotta, al legno. Mi interessano gli sbilanciamenti armonici, gli equilibri asimmetrici, forme che viste separatamente hanno vita a sé, ma che si compensano nell'unione. Oggetti artigianali unici che nascono dalle mie mani e dalle mie idee, che si ispirano quotidianamente alla natura e alla splendida terra in cui da sempre vivo”.

“Inserire espressioni culturali – fanno sapere dal comitato organizzatore – unitamente alle manifestazioni popolari è un modo diretto per avvicinare i visitatori e i cittadini, del luogo ospitante, a percorsi fatti di espressioni artistiche, quali: pittura, scultura, letteratura, ma anche artigianato per mezzo di un gran numero di espositori che metteranno in mostra le opere dell’ingegno all’interno del grande parco storico di Gambassi Terme".

 

Oltre il mercatino artigianale, e proprio a conferma della volontà di sensibilizzare la cultura in piazza, in occasione del primo Torneo dell’Uva Pesta, la biblioteca comunale che si affaccia sul giardino centrale di Gambassi resterà aperta al pubblico e ospiterà opere a tema.
 

Inoltre, per rimarcare anche la tendenza "rosa", durante la riunione del collegio dei capitani, è stato deciso che anche le donne potranno far parte della contesa dell’Uva Pesta, anzi è stato ufficializzato che almeno tre componenti sul totale dei dieci giocanti in lista, dovranno rappresentare le quote rosa.

“Vogliamo che sia una festa per tutti – dicono ancora dal comitato – che unisca tuti i partecipanti in un sano spirito di squadra senza nessuna diversità. Non vogliamo dare l’immagine di una manifestazione machista, fatta di forza e muscoli, ma vogliamo lanciare un messaggio di ampia e completa  partecipazione. Tutto questo anche alla luce del rispetto della tradizione che vedeva in origine le donne e i bambini a pestare l’uva nei tini”.

 

Le rappresentanti femminili, saranno elemento determinante nella gara di pestatura dell’uva, in quanto il loro intervento sarà disposto proprio agli ultimi 150 secondi di ogni gara.

 

Potrebbe essere pertanto la capacità femminile a segnare il risultato della sfida tra le rappresentanze di Gambassi Terme, Poggibonsi, Tavarnelle e Ulignano San Gimignano. Una gara sino all’ultima ciocca, dove una quindicina di aitanti donzelle, unitamente ad una trentina di componenti maschili, scenderanno nella storica piazza Roma per lanciarsi la sfida nei vecchi tini.

di Redazione

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