CHIANTI FIORENTINO – Passo concreto verso la soluzione del problema della carenza idrica nel Chianti. I due milioni di euro stanziati dalla Regione Toscana con l’obiettivo di arginare una criticità storica del territorio cominciano ad essere investiti.
I sindaci Maurizio Semplici, Massimiliano Pescini e Sestilio Dirindelli vedono accolte le loro richieste di finalizzare le risorse regionali alla complessa questione dell’approvvigionamento idrico nei Comuni di Barberino Val d’Elsa, San Casciano e Tavarnelle.
Il primo intervento a prendere il via è il percorso di studi che mira ad effettuare una serie di ricerche idriche nella zona di Montecorboli, tra Barberino e Tavarnelle ai confini con il Comune di Castellina in Chianti. L’indagine partirà nei prossimi giorni e verrà eseguita, su incarico del Comune di Barberino e Publiacqua, dalle società Ingegnerie Toscane e Geologica Toscana Prospezioni Geofisiche.
“L’intervento idrogeologico – fa sapere il sindaco Maurizio Semplici – si pone l’obiettivo di reperire fonti di approvvigionamento locali e verranno effettuate sul terreno, lungo strade pubbliche, nei boschi, in terreni agricoli con una tecnologia non invasiva, capace di fotografare le caratteristiche del sottosuolo e le sue potenzialità in termini idrici”.
Le operazioni di ricerca si completeranno entro l’anno. “Le fonti di approvvigionamento – continua il sindaco – che cercheremo di reperire in loco attraverso gli studi idrogeologici sono destinati ad offrire un apporto fondamentale per la soluzione del problema idrico, oltre al minor impatto che ne deriva sul piano economico e ambientale”.
Secondo quanto prevede l’accordo con la Regione Toscana lo studio per l’utilizzo e la valorizzazione delle risorse locali porterà alla realizzazione di un nuovo campo con tre pozzi nell’area di San Donato in Poggio.
“Non risentendo delle piogge e dei fenomeni atmosferici ma provenendo dal sottosuolo – aggiunge il sindaco Sestilio Dirindelli – la risorsa locale ci permetterà di raggiungere maggiore autonomia idrica con la quale far fronte alle esigenze di cittadini e turisti”.
L’indagine è uno degli interventi che i Comuni potranno realizzare grazie al finanziamento della Regione Toscana. I due milioni di euro serviranno a realizzare i tratti di tubazione (dalla Fornace, nei pressi di Impruneta, a Sibille lungo via Chiantigiana) finalizzati a potenziare e ad integrare la risorsa necessaria lungo la direttrice San Casciano-Tavarnelle-Barberino.
Un altro nuovo tratto è quello che da Sibille giungerà a nodo Calcinaia con l’obiettivo di potenziare i collegamenti e approvvigionare la frazione di Mercatale senza intaccare altre risorse che possono essere destinate esclusivamente ai territori di Barberino e Tavarnelle. In particolare, una volta ultimati tali investimenti, oltre all’integrazione proveniente dall’impianto di Anconella, sarà disponibile tutta la risorsa prodotta dal campo pozzi della Botte.
di Redazione
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