TAVARNELLE – In vista delle primarie per la nomina del segretario nazionale del Partito democratico, riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di un tavarnellino che spiega come e perché Matteo Renzi gli ha ridato l'entusiasmo verso la politica.
"Buongiorno, mi chiamo Gennaro Ferraro, ho 42 anni sono di origini calabresi ma vivo a Tavarnelle da circa 23 anni: ho sposato una tavarnellina e mi sono ambientato molto bene in questa bellissima Toscana.
Di professione faccio l'insegnante di Cucina all'Istituto Alberghiero di Castelfiorentino, ed inoltre opero attivamente in alcuni ristoranti a San Gimignano e Siena (nei quali sono socio).
Ho sempre fatto politica (Pd) e devo dire che negli ultimi anni ero molto nauseato dei politici e non della politica fino ad arrivare al punto di dire basta.
Dalla nascita del primo comitato di Matteo Renzi a Tavarnelle ho deciso di entrare nel comitato perchè sentivo in me la voglia di ripartire a fare politica, mi riconoscevo in molti punti programmatici di Matteo Renzi fino ad arrivare a vivelra attivamente.
Poiché il mio lavoro mi porta a stare in contatto con molta gente, sentivo in loro la stessa voglia che avevo io e cioè entrare a far parte di questo Pd renziano, fino a tesserare circa 40 nuove persone.
Attualmente faccio parte con altre cinque persone della nuova segreteria di Tavarnelle e del nuovo consiglio direttivo. Con i menbri del comitato di Matteo Renzi di Tavarnelle, (Davide Venturini, Raffaele Tasso e Roberto Fontani), siamo alle prese con questa seconda tornata di votazione.
Venerdi 15 novembre sono stato delegato a presentare la Mozione di Matteo Renzi a Barberino. Malgrado i pochi votanti, perché ci sono pochi iscritti, vi assicuro che l'esperienza è stata molto emozionante, sentivo anche in quel circolo la voglia di ripartire".
Gennaro Ferraro
di Redazione
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