Domenica 15 dicembre inaugurazione dell’attesissima mostra con le foto di Mario Forconi

TAVARNELLE – La storia prima o poi ritorna. Lo fa con un girotondo di significati, valori e percorsi. Con un tuffo nelle immagini, nei ricordi, nei cambiamenti di una realtà che non vuole dimenticare se stessa ma imparare dal tempo che l’ha tirata su a pane, lavoro e volontà.

 

Dalla sua nascita Tavarnelle surfa l’onda della contemporaneità e giunge ai giorni nostri con una lezione che sfida il trascorrere dei secoli.

 

Sono i 120 anni di vita del Comune chiantigiano che, nel maggio del 1893, si separò da Barberino dopo una complessa vicenda politica che interessò questa area della Toscana.

 

Un cammino, quello dei due Comuni, destinato ad intrecciarsi nel corso del tempo: uniti per 600 anni, poi divisi per oltre un secolo e adesso di nuovo legati da un percorso di collaborazione, l’Unione comunale, che porta i Comuni a condividere prospettive e obiettivi di crescita.

 

Tavarnelle celebra il suo anniversario con un omaggio al valore della storia come maestra di vita. Un percorso a ritroso che la giunta Dirindelli festeggerà in occasione di un doppio appuntamento organizzato in collaborazione con la Pro Loco di Tavarnelle.

 

Le celebrazioni dell’anniversario si apriranno domenica 15 alle 11 presso la sala consiliare con l’inaugurazione della mostra fotografica “Tavarnelle 120” a cura di Mario Forconi, fotografo appassionato proprietario di un archivio che gestisce da trent’anni.

 

Da questo patrimonio, costituito da 15mila foto con 30mila persone identificate, sono state selezionate 120 immagini, tante quante gli anni del Comune.

 

La mostra è un viaggio nel tempo in cui le tappe di un territorio e di una realtà sociale che cambiano sono viste dall’obiettivo di una fotocamera. Edifici, strade, ritratti di famiglie, dal 1896 ai giorni nostri, fermati negli scatti inediti di una Tavarnelle che guarda con ammirazione al suo passato e da esso vuole ripartire per compiere un salto di qualità.

 

“I 120 anni dalla nascita di Tavarnelle rappresentano un’importante occasione di riflessione – commenta il sindaco Sestilio Dirindelli – la nostra è una storia più che millenaria che, attraverso tutto il Medioevo e la Lega di San Donato, ci insegna che lo sviluppo di un territorio passa dal suo livello di coesione; la collaborazione politico-amministrativa dei Comuni di Tavarnelle e Barberino ha dato i suoi frutti ma possiamo fare di più, compiere un salto di qualità con maggiore decisione e costruire un percorso di crescita lungo il filo rosso del cambiamento che porti alla fusione dei due Comuni e alla costituzione di una nuova realtà politico-amministrativa”.

 

Tanti luoghi, gli eventi, le trasformazioni, gli scorci di vita dell’epoca che i tavarnellini potranno riconoscere nelle immagini della mostra.

 

Tra le altre si riconosceranno le urbanizzazioni del primo ‘900 nel capoluogo, lo sviluppo della comunità nel secondo dopoguerra, la nascita dell’area industriale di Sambuca, la costruzione dell’acquedotto di Tavarnelle e tanti altri avvenimenti che hanno connotato la storia del territorio.

 

Il secondo appuntamento, in programma domenica 22 alle 17 presso la sala consiliare, è il consiglio comunale aperto al quale interverranno i sindaci di Tavarnelle e Barberino, Sestilio Dirindelli e Maurizio Semplici, e Zeffiro Ciuffoletti, docente di Storia contemporanea all’Università di Firenze e autore di un libro che ha ispirato i contenuti della mostra “Tavarnelle 120”.

 

Si tratta del volume  “Nel cuore della Toscana collinare: dalla comunità di Barberino Val d'Elsa all'autonomia amministrativa di Tavarnelle Val di Pesa”, pubblicazione edita da Polistampa nel 2010 con la quale il docente universitario rievoca i fatti e le vicende che portarono alla separazione dei due Comuni, avvenuta il 1 maggio del 1893.

 

Prima di allora un unico territorio istituzionale, guidato dal Comune di Barberino che negli anni della separazione, chiesta e ottenuta dagli amministratori barberinesi, era guidato dal sindaco Torello Bazzani.

 

Quando si separò da Barberino Tavarnelle aveva una sua forte identità economica, caratterizzata da uno dei maggiori centri commerciali e artigianali dell’area cui erano già confluite alcune funzioni amministrative trasferite da Barberino.

 

In ricordo dell’anniversario, presso il palazzo consiliare, domenica 22 dalle 10 alle 19 sarà attivo un servizio di annullo filatelico speciale dedicato ai 120 anni del Comune di Tavarnelle.

 

La mostra fotografica rimarrà aperta fino al 12 gennaio  nei giorni giovedì, sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 18.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...