Addio Quinto Paggetti: l’Antella piange per la scomparsa di questo 93enne molto speciale

Viveva in piazza Ubaldino Peruzzi e la sua vita si svolgeva proprio lì, sempre a disposizione di quel paese che lo aveva accolto negli anni ’60

ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – L’Antella tutta piange Quinto Paggetti, scomparso all’età di 93 anni il 12 dicembre scorso.

Era considerato un po’ da tutti gli antellesi il “nonno” del paese. Sempre sorridente e dotato fino all’ultimo di uno straordinario spirito positivo, Quinto è stato un vero personaggio per questo paese, conosciuto e amato indiscussamente da tutti.

Viveva in piazza Ubaldino Peruzzi e la sua vita si svolgeva proprio lì, sempre a disposizione di quel paese che lo aveva accolto negli anni ’60, quando da San Casciano de’ Bagni dove era nato nel 1920, si era trasferito qua con la famiglia, per lavorare alla costruzione dell’autostrada del sole.

Con la moglie Dina, sposata nel ’50, avevano deciso di rimanere all’Antella, perché qui si erano trovati bene, soprattutto con la gente. E proprio la gente dell’Antella ha reso omaggio in massa, durante tutta la giornata di ieri alle Cappelle del Commiato presso il cimitero monumentale, a quest’uomo che ha dato tanto durante tutta la sua vita a questo paese.

All’Antella infatti Quinto ha dedicato le sue giornate fino agli ultimi giorni della sua vita, prendendosi cura delle piante della piazza, dalle aiuole alle fioriere che decorano la piazza, ma non solo.

Da tanti anni era anche impegnato quotidianamente dotato della sua inseparabile paletta nell’aiutare i bambini delle scuole elementari ad attraversare la strada all’uscita di scuola.

Quinto Paggetti se n’è andato nella notte tra mercoledì e giovedì all’ospedale di Ponte a Niccheri, dove era ricoverato da qualche giorno, lasciando la sua Dina, la nuora e l’amata nipote Irene.

Ha raggiunto il figlio Walter, che è stato assessore comunale a Bagno a Ripoli, purtroppo scomparso troppo presto a soli 45 anni.

“Era davvero una persona speciale – ci racconta Francesco Casini, assessore del Comune di Bagno a Ripoli e amico di Quinto (in foto sopra sono insieme) – Ero legato a lui da tanti anni da una grande amicizia. Era un uomo semplice e stimato da tutti, indimenticabile direi. Chi lo ha avvicinato rimaneva colpito dalla sua gentilezza e costante positività. Era un uomo che rappresentava un esempio per tutti, con il suo impegno sociale e i suoi piccoli e significativi gesti quotidiani”.

Tempo permettendo Quinto non riusciva a stare mai con le mani in mano. Era sempre attivo dietro alla cura del suo paese, nella sua piazza. Quando non si occupava delle piante, o delle attività sociali, si poteva trovare a leggere il giornale, cosa a cui non rinunciava mai.

“Lo ricordo con affetto – continua Casini – quando all’ultima edizione di “Puliamo il mondo” nel settembre scorso, ha lavorato instancabile al mio fianco e con i bambini a ripulire i giardini comunali qui all’Antella, dando come al solito un esempio impareggiabile”.

“E non posso dimenticare la sua gioia – ci dice ancora Casini – quando diventai assessore. Mi diceva sempre di decidere per il bene di tutti, ma di decidere io, alludendo all’importanza fondamentale di prendere delle decisioni. Il messaggio che amava trasmettere ai giovani era sempre uno e fondamentale: di credere nel futuro. Diceva di non rassegnarci mai. Impegnandoci ogni giorno nel nostro piccolo si può cambiare il mondo”.

“Ognuno di noi – ricorda – può costruire con il proprio mattoncino, un futuro migliore. Questo suo amore per la vita, che ha trasmesso a tutti fino all’ultimo giorno e che era contagioso, mi ha ispirato e m’ispirerà nel mio lavoro e nel mio impegno politico. Era un uomo dolce e gentile, dai valori profondi e dai principi incorruttibili, che senza dubbio ha lasciato un segno indelebile dentro il cuore di chi lo conosceva”.

«Ci mancherà molto Quinto Paggetti – conclude Casini – Mancherà indubbiamente a tutti gli antellesi. Quando sono andato a trovarlo in ospedale pochi giorni fa mi ha chiesto, forse sentendosi alla fine, di prendermi cura della sua amata moglie Dina. Io gli ho promesso che lo farò e che tutta l’Antella lo farà”.

di Cecilia Barbieri

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