Obiettivo Comune: “Cittadini tassati, beffati e poco informati dal Comune”

BARBERINO VAL D'ELSA – "Le previsioni che facemmo a suo tempo si sono avverate: con l'arrivo dei bollettini per il saldo Tares tutti hanno potuto vedere gli aumenti dal 30 al 60 % che la nuova tassa ha comportato. Oltre al danno la beffa: i bollettini sono arrivati con un mese di ritardo rispetto alla prima delle due scadenze previste: 30 ottobre e 30 novembre".

 

La lista civica Obiettivo Comune batte duramente su quello che, in questo momento, è un punto a dir poco sensibile per famiglie e imprese.

 

"Si trattava già di due scadenze molto ravvicinate – dicono ancora – e che cadono in un periodo pieno di pagamenti tanto che il nostro gruppo aveva contestato questa scelta anche in sede di approvazione della nuova (e già defunta) tassa. Come se non bastasse gli avvisi non sono affatto chiari, dato che non riportano il totale dovuto evidenziando l'acconto già pagato in luglio quando ancora la tassa si chiamava Tarsu". 

 

"Molti cittadini – proseguono in una nota firmata dal presidente Paolo Tacconi (in foto) – temendo di essere già in ritardo e di incorrere in sanzioni, si sono precipitati alle banche ed agli uffici postali per pagare e si sono accorti che i due F24 allegati mancavano di alcuni codici e non potevano essere accettati. In tutto questo, il Comune si è limitato a pubblicare un piccolo avviso sul sito web (ulteriore beffa dato che gran parte del territorio comunale non è raggiunta dall'Adsl) e, successivamente, a mettere qualche avviso cartaceo qua e là dicendo comunque che l'intero importo Tares andava pagato entro il 31 dicembre". 

 

"Preso atto della situazione – rilanciano – e visto che avevamo già fatto notare le nostre perplessità a suo tempo, abbiamo presentato una mozione in consiglio comunale che proponeva di annullare gli avvisi inviati ed inviare una nuova lettera con le scuse dell'amministrazione ed una nuova rateazione: la quota dovuta allo Stato da pagare entro il 31 dicembre ed il resto in due rate a febbraio e a marzo. Pensavamo che dopo aver respinto la proposta di ridurre l'aggravio per i cittadini, la maggioranza avrebbe almeno acconsentito ad un pagamento più diluito".

 

"Ci illudevamo – accusano – nella seduta del 13 dicembre scorso la maggioranza ha respinto questa proposta. L'assessore al bilancio ha ripercorso tutta la vicenda ammettendo praticamente tutti gli errori ed i disservizi ma concludendo che i cittadini devono comunque pagare tutto entro il 31 dicembre. Da parte nostra siamo rimasti sorpresi ed indignati dall'atteggiamento dell'amministrazione, e lasciando ai cittadini ogni giudizio al riguardo ci limitiamo ad alcune considerazioni".

 

Ed eccole le considerazioni della lista civica: "Rispetto alla vecchia Tarsu, la nuova Tares ha un meccanismo di calcolo molto simile e riguarda esattamente gli stessi contribuenti: come è possibile che sia stato così complicato predisporre i programmi software tanto da arrivare a consegnare gli avvisi alle poste il 22 ottobre (solo 8 giorni prima della prima scadenza) e con errori?".

 

"Era così difficile – chiedono – impostare la lettera di accompagnamento in maniera più chiara e comprensibile in modo che tutti avessero potuto vedere l'importo totale della tassa e riscontrare quanto avevano già pagato in estate? Ad essere maliziosi ci sarebbe da pensare che sia stato fatto per evitare il confronto diretto e far capire i reali aumenti di questa imposizione".

 

Ma non basta: "Come già avevamo evidenziato al momento dell'approvazione della Tares, gli importi derivano da un "piano finanziario" nel quale il Comune (non il Governo) inserisce i costi che intende coprire con questa tassa. Ebbene nel piano finanziario di Barberino è stato inserito l'intero costo annuale di un dipendente dell'ufficio tributi oltre a tutta una serie di altri oneri amministrativi, compreso le cifre che si prevede di non incassare (ovvero chi paga deve pagare anche per chi non paga). Noi crediamo che si potevano e si dovevano mantenere aliquote ed importi più bassi". 

 

"Ma del resto – concludono – cosa ci potevamo aspettare  da una giunta in cui l'assessore al bilancio si esprime con la fredda piattezza ed i termini di un funzionario di Equitalia piuttosto che con il calore, la fantasia e la comprensione di un amministratore di una comunità come quella di Barberino nei tempi difficili che stiamo vivendo?".

di Redazione

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