TAVARNELLE – Nei giorni scorsi la comunicazione, da parte dell'Arma dei carabinieri, della denuncia per tentata truffa di un ventenne che aveva suonato alla porta di un carabiniere (senza saperlo) cercando di fargli firmare un contratto per risparmiare sulla bolletta dell'energia elettrica (clicca qui per leggere l'articolo).
Riceviamo e pubblichiamo l'intervento di una nostra lettrice che, sulla vicenda, ha numerose riflessioni da fare.
Da sottolineare che per quanto riguarda la procedura descritta qui sotto dalla lettrice, abbiamo riscontrato, tramite la stessa Enel, che si tratta di quella corretta.
Salve, scrivo questa mail in merito all'articolo del 24 gennaio, in cui si descrive di come un "falso addetto enel" abbia tentato di truffare un carabiniere.
Apparentemente la causa scatenante della "tentata truffa" è stato il cartellino identificativo sbiadito del ragazzo, in unione alla richiesta del codice IBAN per inserirlo nella modalità di pagamento del modulo che l'incaricato stava compilando.
Gli incaricati Enel Energia S.p.a. (società che il ragazzo in questione rappresenta) ricevono una lunga formazione sia dalla compagnia che dalla propria agenzia incaricata.
In questo periodo i ragazzi imparano a leggere una fatturazione, ad approcciarsi al consumatore in modo professionale e amichevole, a compilare un nuovo contratto e a rispettare la procedura di convalida: si inseriscono i dati dell'intestatario della fornitura elettrica,un numero di telefono, indirizzo di fatturazione e di fornitura, codice POD del contatore, potenza e livello di tensione.
Nel caso in cui il consumatore (in questo caso il carabiniere) paghi le bollette attraverso il RID bancario è data la possibilità di mantenere quella modalità di pagamento riportando negli appositi spazi il codice IBAN, il nome dell'intestatario del conto corrente e il suo codice fiscale.
Una volta compilato il modulo, al consumatore vengono richieste due firme per il piano tariffario, una firma per il RID bancario e altre due per autorizzare il trattamento dei dati e per il recesso contrattuale con la precedente fornitura elettrica.
A questo punto l'incaricato dovrà effettuare una chiamata di controllo al call center: l'operatore parla con il consumatore per accertarsi che sia il titolare dell'utenza elettrica e che abbia capito che sta stipulando un nuovo contratto con Enel Energia.
Ogni incaricato ha un tesserino di riconoscimento con un codice formato da due lettere e tre o più numeri (ES. MC054) e ogni codice è legato solo a quell'incaricato. Enel Energia registra i dati di ogni incaricato. I tesserini sono cartacei.
L'incaricato strapperà due copie del contratto per consegnarle in ufficio e lascerà una terza copia al cliente.
Dopo 5-7 giorni, Enel Energia ricontatterà il nuovo cliente per confermare il contratto. L'avviamento del contratto dipende solo dalla risposta del consumatore.
Lo scopo di questa mail non è quello di difendere il ragazzo accusato, ma quello di far chiarezza una volta per tutte sulla procedura e sul lavoro di tantissime persone.
Margherita Cioppi
di Redazione
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