In vista delle amministrative: sottoscritto da Pd, Sel, Socialisti e Rifondazione

TAVARNELLE-BARBERINO VAL D'ELSA – Un documento a suo modo "storico" visto che, in prospettiva amministrative di maggio, sancisce per i comuni di Tavarnelle e Barberino Val d'Elsa due coalizioni di centrosinistra con le stesse forze politiche. Anche quelle che, per vari motivi, in passato si erano discostate fra di loro.

 

Ma non solo: si tratta di un lungo documento programmatico che elenca puntualmente ambiti, prospettive interventi, opere pubbliche, per i prossimi cinque anni. Un documento che rappresenterà per i candidati sindaco i "binari" sui quali far scorrere il loro "treno".

 

A sottoscriverlo sono stati i gruppi dirigenti locali di Partito democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Rifondazione comunista e del Partito socialista italiano, "dopo un perido – si legge in una nota ufficiale – di approfonditi e proficui incontri".

 

"Un accordo politico-programmatico – si sottlinea – grazie al quale è nata una alleanza per le prossime elezioni  ammmnistrative che comprende i due comuni di Barberino e Tavarnelle".

 

"L'accordo – si tiene a sottolineare – proprio per la sua importanza anche di valenza generale politica, è stato visto condiviso ed apprezzato anche dalle segreterie provinciali di tutte le forze politiche che ne hanno dato vita".

 

Venendo ai temi contenuti nel documento politico-programmatico "a quattro", si ragiona su come contrastare la crisi economica e sociale, i servizi e la finanza locale, la tutela del territorio e dell'ambiente, la prospettiva di una sempre maggiore integrazione fra i due Comuni e l'ipotesi della loro riunificazione (leggi fusione).

 

E ancora la necessità di una maggiore coesione del territorio del Chianti nella prospettiva della futura Città Metropolitana, le infrastrutture, le politiche sull'immigrazione e sulla solidarietà internazionale, il welfare, lo sport, l'istruzione.

 

Si parte "dalle nuove povertà, dalla assoluta necessità di offrire un futuro per le giovani generazioni, dalla crescente separazione dei cittadini dalle istituzioni, da una visione del nostro territorio che, rispetto a cinque anni fa, ha subìto profonde trasformazioni nei distretti industriali, nella organizzazione del lavoro, nel commercio, nel complesso del sistema sociale".

 

Affrontare la crisi significa quindi "contrastare il fenomeno dell’impoverimento progressivo, ma deve essere fatto a livello collettivo, cercando anche di stimolare e promuovere nuovi stili di vita basati sulla sobrietà e sulla solidarietà, difendendo bisogni essenziali e diritti fondamentali". 

 

Per lo sviluppo "uno dei cardini dovrà essere la valorizzazione ed il consolidamento delle importanti aree industriali presenti nei nostri territori proseguendo nelle attività già avviate da anni dalle amministrazioni comunali. Valutazione positiva dell’esperienza Apea nell’area di Sambuca, verifica dell’opportunità di estensione a tutte le altre aree e possibilità di introdurre sistemi di gestione ambientale integrata delle aree".  

 

Serviranno "il potenziamento delle reti telematiche ed energetiche", "dare la massima attenzione alle attività commerciali, in particolare a quelle piccole che sono presenti nei nostri centri urbani che costituiscono non solo un volano economico, ma anche un elemento strategico per la valorizzazione e rivitalizzazione dei centri storici oltre che un’offerta di servizi indispensabili soprattutto per la popolazione anziana".

 

Capitolo turismo: "La promozione del territorio deve integrarsi con quella degli altri territori del Chianti fiorentino e senese". Cultura: "Dobbiamo puntare su un’idea alta di cultura, sulla qualità delle proposte, degli eventi". Agricoltura: "Occorre saper cogliere e valorizzare la multifunzionalità dell’agricoltura, che non solo è la fonte dei nostri prodotti più tipici (olio e vino) ma contribuisce fondamentalmente alla costruzione e tutela del paesaggio e dell’ambiente, alla creazione di una immagine positiva ed attrattiva del Chianti, necessaria per favorire non solo il turismo, ma anche gli investimenti in altri settori produttivi".

 

Per quanto riguarda l'unione die Comuni, servirà "saldare in un disegno unico le identità delle nostre comunità, valorizzandone le differenze e cogliendo la forza vitale di un sistema di relazioni fra le persone e la ricchezza di un tessuto sociale che ha storicamente esaltato i valori della solidarietà e della inclusione".

 

In ambito socio sanitario "la presenza sul nostro territorio di importanti e vitali associazioni di volontariato costituisce un elemento di forza e di ricchezza per la qualità e quantità dei servizi che esse garantiscono ai nostri cittadini e per la reale ed efficace testimonianza di coesione e solidarietà che portano e diffondono nelle nostre comunità. In un contesto di progressivo impoverimento, appare evidente e strategico consolidare le reti di protezione sociale presenti ed attive sul nostro territorio, anche rafforzando il livello di coordinamento con le associazioni di volontariato in una sempre maggiore integrazione e sinergia tra servizi pubblici e privati". 

 

Nel settore scuola "le scelte politiche importanti ed innovative compiute dalle precedenti amministrazioni hanno fatto sì che proprio nel settore dell’istruzione si siano raggiunti i migliori risultati di integrazione fra i due Comuni, sia in termini di servizi offerti ai nostri ragazzi che di strutture scolastiche con la realizzazione del campus scolastico a Bustecca che amplierà ulteriormente l’offerta scolastica. Le proposte riguardanti il settore educativo dovranno sostenere ed affiancare le famiglie, favorendo l’offerta educativa a sostegno della genitorialità e realizzando interventi che mirino ad una reale inclusione nelle situazioni di difficoltà".

 

Non trascurabile neanche l'ambito sportivo, "settore che vede coinvolte moltissime associazioni con la partecipazione di centinaia di nostri cittadini, ragazzi, uomini e donne di tutte le età. Uno degli obiettivi principali dovrà esser la realizzazione del Palazzetto dello sport in loc. Bustecca, che doterà le nostre comunità di uno spazio in grado di diventare un punto di riferimento anche a livello di area sovracomunale".  

 

Per quanto riguarda fisco e tariffe, viene evidenziata "la necessità di praticare al massimo politiche per garantire una equità e progressività al prelievo fiscale assieme alla massima attenzione per le fasce più deboli socialmente ed economicamente dei nostri cittadini, sono ancor più doverose nell’attuale quadro economico. I Comuni di Barberino e Tavarnelle hanno da tempo intrapreso un percorso di armonizzazione della fiscalità e della politica tariffaria, dai servizi scolastici alla tassa di soggiorno. Questa politica deve continuare in direzione di una progressiva uniformità".   

 

Capitolo infrastruttre, ecco quelle ritenute fondamentali: "Completamento circonvallazione Tavarnelle; Circonvallazione Pietracupa; Circonvallazione Marcialla; Palazzetto dello sport".

 

"Tutto questo – spiegano le quattro forze politiche che hanno siglato il patto – in un quadro che vuole essere coerente ed unitario per le due amministrazioni, i due territori e le due comunità locali".

 

"L'accordo – rivendicano in conclusione – costituisce una assoluta ed importante novità sul piano politico locale. E definisce la piattaforma politca strategica sulla quale si poggeranno le candicature alle prossime primarie di coalizione. E l'elaborazione dei futuri programmi dei candidati sindaco per entrambi i comuni".

 

 

 

di Matteo Pucci

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