Sabato sera la commedia di Dory Cei; domenica il teatro dei ragazzi

MARCIALLA (BARBERINO VAL D'ELSA) – Risate a crepapelle, sabato 1 febbraio alle 21.30 al Teatro Comunale Regina Margherita di Marcialla. In scena “Ho sposato sette donne”. Commedia brillante in tre atti di Dory Cei, con gli attori della compagnia I ragazzi di Campagna.

 

Domenica 2 febbraio alle 17 tocca invece al teatro ragazzi con Teatro a dondolo che presenta “Racconti a filo”. Spettacolo di marionette a filo con una girovaga racconta storie e una rumorista eclettica.

 

“Ho sposato sette donne” è il secondo appuntamento della sezione “teatro popolare toscano”. A firma di Michele Seghi e Ruggero Trentanovi, all’interno della nuova stagione 2013/2014.

 

Il copione racconta che dopo aver sposato una giovane fanciulla, un industriale si accorge di aver sposato anche le sei sorelle. Le ragazze sono tutte desiderose di accasarsi, spinte in questa disperata ricerca dalla loro madre, un' ex cantante lirica di successo.

 

La casa dei due giovani sposi si trasforma in un palcoscenico sul quale irrompono affaristi e collaboratori dell'azienda, pronti a sostituire il padrone anche nelle incombenze private.

 

La Compagnia “I ragazzi di campagna” è un gruppo locale i cui componenti sono accomunati dalla grande passione di calcare il palcoscenico, con lo scopo di divertirsi e di far trascorrere al pubblico che li segue una serata allegra e divertente proponendo commedie comiche in vernacolo fiorentino, genere che è tornato prepotentemente alla ribalta, grazie anche al successo cinematografico e televisivo dei comici toscani dell’ultima generazione.

 

Il programma del week end prosegue il 2 febbraio con il teatro ragazzi con “Racconti a filo” del Teatro Dondolo. Regia di Italo Pecoretti.

 

Info: www.teatromargherita.orginfo@teatromargherita.org.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...