GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Continua a far discutere la manutenzione del Borro delle Argille, a Grassina, uno degli "epicentri" dell'alluvione del 21 ottobre dell'anno scorso (clicca qui per leggere l'articolo) e della "quasi alluvione" del 10 febbraio (clicca qui per leggere l'articolo).
A mettere sotto accusa la gestione di questo borro è un nostro lettore, Stefano Paolino, che vive in quella zona, ovvero via Bikila e dintorni.
"Dove stavo per essere alluvionato per la seconda volta ci dice – a tre mesi di distanza dalla prima. In garage abbiamo registrato 2,15 metri di acqua con pesanti danni".
"La mia speranza – ci dice Stefano – è quella di ottenere attenzione da parte degli enti preposti alla manutenzione del Borro delle Argille a Grassina, che principalmente riguarda il comune di Bagno a Ripoli".
"Al quale – ricorda – sono stati fatti molti solleciti e in cambio abbiamo ricevuto solo promesse. In seguito all'alluvione del 21 ottobre 2013 nessuno si è proccupato della pulizia del Borro delle Argille nel tratto intubato (in foto sopra) che da via Bikila va a sfociare nell' Ema (saranno circa 50 metri)".
"Come avete documentato – ricorda – la sera del 10 febbraio si è registrata un'altra piena del borro e dell' Ema (piena non eccezionale ma che annualmente può capitare) e ci stavamo rialluvionando… . Ci ha salvato solo il fatto che ha smesso di piovere giusto in tempo".
Stefano ci racconta che "i tombini del palazzo dove abito (via Bikila 2) gettavano acqua fino a due metri di altezza, come fontane. Una cosa mai vista prima nel nostro condominio, neanche quando agli inizi degli anni Novanta l'Ema ruppe gli argini e il fiume era ben più alto del 10 febbraio scorso".
"Il motivo? Semplice – si risponde Stefano – Il Borro delle Argille è otturato da detriti di ogni genere (melma, calcinacci, sporcizia) e non scarica più l'acqua piovana come dovrebbe; i detriti hanno creato anche una sorta di ristango dell'acqua, come avessero formato una diga".
"Noi cittadini – conclude – chiediamo semplicemente di intervenire il prima possibile a chi di dovere per la totale pulizia di questo tratto. Altrimenti saremo nuovamente degli alluvionati alla prossima pioggia un po' più forte".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA

























