BAGNO A RIPOLI – Sei punti specifici, dettagliati, nei quali il candidato alle primarie di centrosinistra Francesco Casini dà la sua ricetta pwer la mobilità nel territorio di Bagno a Ripoli.
"La qualità della vita – spiega – passa anche da una mobilità più sostenibile. E non possiamo aspettare i tempi delle grandi opere, come la variante di Grassina, per migliorare le condizioni delle frazioni. Se sarò sindaco ho in progetto una serie di interventi tutti a bassissimo costo o finanziabili con fondi regionali o europeii che ho già individuato".
Si parte con il primo dei sei punti: "Nuovi percorsi pedonali e ciclabili in sicurezza dal traffico di due tipi: per piccoli spostamenti a piedi o in bicicletta, magari per fare acquisti o andare a scuola; per collegare le frazioni del comune fra loro (Capannuccia a Grassina, Antella a Ponte a Niccheri, Ponte a Ema a Bagno a Ripoli e poi verso Sorgane, Firenze e Vallina)".
Secondo punto: "Attraversamento pedonale sull'Ema tra il circolo Acli e la Chiantigiana per bypassare i problemi di sicurezza stradale che ci sono tra via Borgo Bartolini e il ponte di San Michele a Tegolaia".
"Migliorare la sicurezza stradale – prosegue Casini con il terzo punto – rallentando le auto nelle aree urbane, con la creazione di “zone 30”: ovvero strade a velocità limitata, come abbiamo fatto in via Tegolaia a Grassina, in via Brigate partigiane a Antella e a Bagno a Ripoli in via Plessis Robinson. Zone 30 che per Grassina potrebbero portare ad una rivisitazione del centro ed una ristrutturazione di piazza Umberto I".
Prosegue con il quartro: "Potenziare il progetto “Pedibus” per i nostri giovani studenti. Dare la possibilità di mobilità autonoma ai bambini ha, come dimostrano numerosi studi, effetti positivi sulla salute fisica e psicologica. Per questo abbiamo già predisposto progetti Pedibus che hanno avuto un buon successo sia a Grassina che ad Antella. Un’esperienza che allargheremo a Bagno a Ripoli, dove ci saranno percorsi per congiungere il giardino de I Ponti alla scuola del Padule".
Punto numero cinque: "Snellire il traffico alla rotatoria di Ponte a Ema, prima dell'ingresso al casello autostradale: abbiamo studiato una soluzione che presenteremo al futuro sindaco di Firenze, competente per territorio".
"A questo proposito – conclude con il sesto punto per la mobilità sostenibile – avvieremo le pratiche per chiedere ad Autostrade di modificare il nome del casello aggiungendo alla indicazione “Firenze Sud” il nome di Bagno a Ripoli. Non una rivendicazione campanilistica ma il modo di far conoscere, a costo zero, il nome del nostro comune a milioni di persone, con ricadute molto positive per turismo, commercio e imprese del territorio".
di Redazione
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