BAGNO A RIPOLI – Era il lontano 2010 quando l' Auser Volontariato Territoriale Firenze, in collaborazione con l'associazione Artemisia centro antiviolenza sulle donne, il Comune di Firenze, quello di Bagno a Ripoli, Sesto Fiorentino e Scandicci, avviava l'esperienza di "Abitare Solidale" con l'attivazione delle prime coabitazioni.
Ambizioso l'obiettivo: trasformare il tema casa da criticità a opportunità per una comunità più coesa, e di rendere soggetti tradizionalmente considerati deboli protagonisti di un nuovo modello di welfare, fondato su solidarietà e mutualità.
Facendolo attraverso una formula tanto semplice quanto brillante: se, a seguito delle trasformazioni demografiche, economiche e sociali in corso, tante sono le persone che vivono in case sovradimensionate per le loro esigenze di vita e possibilità gestionali (per lo più anziani, ma non solo), mentre dall'altro è in continua crescita, a causa della crisi, il numero di soggetti a rischio di povertà intermittenti, marginalità sociale, economicamente impossibilitati ad accedere al diritto alla casa, perchè non far incontrare queste molteplici esigenze, proprio attorno al bisogno alloggiativo?
Perché non sostituire i tradizionali accordi di natura economica, con forme di coabitazioni fondate sui valori e sulla pratica della solidarietà e della mutualità, in virtù dei quali ospitante ed ospitato stipulano un "patto abitativo" che implica una reciproca presa in carico con benefici certi per entrambe le parti?
Proprio grazie a questa formula e alla capacità di articolare il proprio intervento a favore di una pluralità di soggetti, "Abitare Solidale" già nei primi anni di sperimentazione ha ottenuto risultati importanti, soprattutto in termini di ricadute sociali: una piccola rivoluzione culturale che ha portato i ricordati soggetti fragili a divenire attori di un riscatto personale e a ricoprire una nuova centralità sociale.
Ma guardiamo anche ai numeri: ad oggi son stati registrati 500 contatti (domanda ed offerta) pervenuti al numero verde o all'indirizzo mail dedicato, attivate 86 coabitazioni per un totale di 172 famiglie e 85 persone coinvolte.
Ma non basta: dopo il periodo di rodaggio dell'iniziativa, utile per valutarne la reale adeguatezza ed efficacia, l'associazione Auser Territoriale Firenze ha deciso di avviare una campagna di "Abitare Solidale" anche in altri contesti territoriali, toscani ed italiani.
Proprio nei primi mesi del 2013 sono stati siglati protocolli d'intesa con circa 40 nuovi Comuni della provincia di Pisa, Pistoia e Firenze, sono state avviate sperimentazioni a Ivrea, Trieste, Roma, attivate nuove collaborazioni con associazioni di volontariato, Consorzi, terzo settore, istituzioni di grande prestigio come la Fondazione “Il cuore si scioglie” promossa dalla Unicoop.
L’anno 2014 si è aperto con buonissime notizie: il comitato scientifico coordinato da UniCredit Foundation, in collaborazione con l'Università Bocconi di Milano ha valutato ben 348 progetti partecipanti alla terza edizione nazionale del Bando UniCredit Carta 2013 "Strategie di coesione sociale a favore della Terza età", lanciato per promuovere iniziative legate all'assistenza agli anziani e all'invecchiamento attivo.
Tra 348 progetti Il comitato ha decretato solo sette vincitori su territorio nazionale, tra cui "Abitare Solidale". I vincitori si sono aggiudicati l'importo complessivo di 420.000 euro messo a disposizione da UniCredit che verrà diviso tra i sette progetti vincitori (60.000 a progetto per tre anni). Inoltre, la rubrica televisiva di Rai Uno, "TV7", dedicherà un servizio venerdì 7 marzo alle 23.30.
Chi è interessato ad avere più informazioni sul progetto, può rivolgersi ai seguenti recapiti:
numero aperto "Abitare Solidale": 320 4317644 (dal lunedì al sabato con orario 9-20); indirizzo email abitaresolidaleauser@gmail.com.
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA




























