“La vita è un paradiso (?) di bugie” è il perno del terzo e ultimo appuntamento filosofico con Sergio Vitale

L'iniziativa, promossa e organizzata dall'assessorato alla cultura tra gli spazi della biblioteca comunale di Greve in Chianti, si terrà giovedì 5 dicembre alle ore 18

GREVE IN CHIANTI – Sergio Vitale, il protagonista del ciclo di incontri filosofici, promosso e realizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Greve in Chianti, continua ad ispirarsi ad un celebre intellettuale dell’età contemporanea Ludwig Wittgenstein, il filosofo del linguaggio, considerato il più influente del ventunesimo secolo, per dialogare, condividere riflessioni, ascoltare e rispondere agli interrogativi della comunità.

Idee e parole in libertà nel segno di “Pensiero lento”: questo il titolo della rassegna che, alla sua prima edizione, caratterizzata da un’ampia partecipazione del pubblico, ha registrato una massiccia partecipazione di cittadine e cittadini, tra cui molti giovani, interessati a trattare temi e questioni filosofiche, negli spazi della biblioteca comunale dove l’iniziativa, coordinata dall’assessora Monica Toniazzi, si è tenuta.

L’aforisma di Wittgenstein “Nella corsa della filosofia vince chi sa correre più lentamente”, scelto da Vitale, attraversa come un leit motiv anche il terzo e ultimo appuntamento, previsto giovedì 5 dicembre alle ore 18 nella sala lettura di piazza Terra Madre.

Dopo aver parlato del tema dell’avversità, come componente essenziale della nostra vita da cogliere e accettare, del rapporto tra Franz Kafka e la fotografia, dedicato al centenario dalla morte del grande scrittore boemo, Sergio Vitale attiverà una discussione sul tema “La vita è un paradiso (?) di bugie”.

Ne parlerà con la vicesindaca Toniazzi, soddisfatta per il successo dell’evento e l’attenzione che gli incontri, gratuiti e aperti a tutti, hanno suscitato sul territorio, come ha attestato la presenza del pubblico.

“Anche quello di domani è un appuntamento da non perdere – dichiara l’assessora Toniazzi – gli incontri non presuppongono conoscenze filosofiche preliminari, al contrario ci accompagnano in una dimensione pratica e sociale della filosofia aiutandoci a dialogare e a riflettere insieme, stimolando e sperimentando, al tempo stesso, il pensiero critico”.

Sergio Vitale, già docente in Psicologia generale e Psicologia dell’arte e della letteratura presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Firenze, Vitale si è occupato del pensiero freudiano, della filosofia fenomenologica, di Merleau-Ponty, delle teorie dell’esperienza, nonché di tematiche relative alla fotografia, all’arte moderna e contemporanea e al paesaggio.

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