Personaggio conosciuto in tutta la provincia (e non solo): sabato 4 gennaio i funerali di Gheri Guido

Il popolare speaker, fondatore di Radio Studio 54, è morto ieri, dopo una lunga malattia. I familiari annunciano la nascita di una Fondazione

FIRENZE – Gheri Guido. Prima il cognome e poi il nome, rigorosamente.

Si è spento ieri, martedì 1 gennaio, a 73 anni, il popolare speaker radiofonico, fondatore, “anima” di Radio Studio 54.

Conosciutissimo a Firenze e in tutta la provincia, lungo le frequenze che diffondevano programmi e canzoni.

“Dj e speaker radiofonico – ricorda il capogruppo Lega in Palazzo Vecchio, Guglielmo Mossuto  – era stato patron e fondatore della storica emittente locale fiorentina Radio Studio 54,con cui ho avuto la fortuna e l’onore di fare un programma radio insieme per 4 anni”.

“Guido – prosegue – era una delle pochissime vere voci libere e coraggiose di questa provincia e regione. Ci mancherà. Moltissimo”.

“Da tempo era purtroppo malato – aggiunge – ora, a 73 anni, lascia un vuoto incolmabile nel mondo della comunicazione locale”.

“Un uomo capace di portare avanti battaglie a testa alta – conclude – senza mai avere paura di nessuno e soprattutto del cosiddetto “politicamente corretto”. Mi e ci mancherai Guido. Riposa in pace”.

I funerali si terranno sabato 4 gennaio alle 15, nella chiesa di San Bartolomeo in Tuto, a Scandicci.

La famiglia ha deciso di costituire una Fondazione intitolata a: Gheri Guido /Radio Studio 54.

“Per tenere sempre vivo il suo ricordo – dicono – e poter riscattare tutti quelli che sono stati e/o sono vittima di malagiustizia come è accaduto alla nostra famiglia”.

Per cui non chiede fiori “ma un contributo per realizzare questo progetto”.

Addio Gheri Guido, il video-saluto dei familiari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...