BARBERINO TAVARNELLE – “L’arroganza del Partito democratico non conosce limiti. Nemmeno quelli della buona educazione. L’ennesima dimostrazione di quella che sta diventando una pessima abitudine emerge dalle scomposte e sessiste parole del consigliere regionale, Cristiano Benucci“.
Non si placa, tutt’altro, la polemica sulle difficoltà di realizzazione della nuova scuola primaria di San Donato in Poggio.
Da una parte Elisa Tozzi, consigliera regionale di Fratelli d’Italia. Dall’altra il sindaco di Barberino Tavarnelle, David Baroncelli e, da ieri, anche il consigliere regionale del Partito democratico Cristiano Benucci.
Al quale si rivolge, nello specifico, Tozzi: “Francamente mai avrei pensato che riportare, fedelmente, dei fatti avvenuti nei nostri terrori avrebbe scomodato tali esimie personalità”.
“Perché Benucci – rilancia – si auto considera essenziale per le dinamiche politiche dell’intera galassia. Tanto che, in Chianti, manco sanno che viso abbia, visto che lo stesso Benucci a Greve, a Tavarnelle o a San Casciano non lo hanno, de facto, mai visto”.
“Il sindaco Baroncelli – afferma caustica – non avendo argomenti (oltre alle offese personali), ha telefonato per chiedere l’aiuto da casa. E l’avvocato difensore Benucci è corso in suo aiuto. Con un piglio, se possibile, ancora più sfacciato, ancora più arrogante e ancora più maleducato di Baroncelli”.
“I toni sono i medesimi – riprende la consigliera regionale – stessa arroganza, stesso atteggiamento sessista. Fa raccapricciare il sottinteso di certe parole, ovvero che considerino il Chianti “cosa loro”. E guai a metterci il naso”.
“In questo modo e con questi toni – accusa -tentano di spaventare chi fa opposizione e provano ad intimidire tanti cittadini che, per paura, non hanno il coraggio di esporsi”.
“Ma i primi a doversi guardare allo specchio siete voi, cari democratici – conclude Tozzi – E le vostre reazioni scomposte e urlate evidenziano come le mie osservazioni abbiano colto nel segno. Sia chiaro: se pensate che gli insulti mi fermino, siete davvero sulla strada sbagliata”.
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