BAGNO A RIPOLI – Ultimo atto dei dieci anni di amministrazione-Bartolini a Bagno a Ripoli, dove lo scorso 9 aprile il consiglio comunale ha approvato (a maggioranza) il bilancio di previsione per il 2014.
"I servizi prima di tutto – dicono dall'amministrazione comunale ripolese – e in particolare quelli sociali ed educativi i cui livelli quantitativi e qualitativi restano invariati anche per il 2014, come le tariffe".
"Prosegue – continuano – la riduzione dell'indebitamento comunale: operazioni che non limiteranno la capacità di onorare gli impegni assunti, in modo particolare il pagamento ad imprese e fornitori a 60 giorni, da sempre rispettato dal Comune di Bagno a Ripoli. Per quanto riguarda le spese correnti dal 2010 al 2013 sono state ridotte di 2,8 milioni di euro. Proseguiranno anche nel 2014 economie gestionali e di funzionamento dell'ente stimabili in ulteriori 800.000 euro. Razionalizzazioni e risparmi (energetico, riduzione dei costi per utenze), ricerca di nuove entrate extratributarie, sponsorizzazioni, finanziamenti extra-comunali, partecipazioni a progetti e bandi per il recupero di finanziamenti per investimenti sul territorio".
Capitolo lotta all'evasione fiscale: "Anche per il 2014 l'amministrazione intende confermare l'importante azione di lotta all'evasione ed elusione fiscale a favore di una maggiore equità e giustizia. La previsione di bilancio di entrate dalla lotta all’evasione a Bagno a Ripoli per il 2014 è stimata in circa un milione di di euro".
Si passa poi a parlare di tasse comunali: "Da quest’anno, entrerà in vigore la nuova riforma di fisco locale con l'introduzione della Iuc (Imposta Unica Comunale), che comprende Tasi, Tari e Imu. Per cercare di alleggerire il carico fiscale sulle famiglie l’amministrazione comunale ha deciso di applicare la Tasi per un massimo dello 0,25% sulle abitazioni principali e relative pertinenze. L’aliquota ordinaria Imu (ad esempio su seconde case) passa da 1 a 1,06%. Per gli immobili di lusso (cat. Catastali A/1-A/8-A/9 l’Imu passa dallo 0,5 allo 0,25% con l’aggiunta della TASI per lo 0,35% per un totale di 0,6%)".
"Altra novità – si spiega ancora – è la sostituzione della Tari alla Tares nel prelievo fiscale per la gestione del servizio smaltimento e raccolta rifiuti solidi urbani. Si confermano anche per la Tari degli sgravi per i soggetti più svantaggiati della nostra comunità. Per questo si prevedono agevolazioni molto significative fino al 50% per le famiglie numerose, per i nuclei familiari con disabili, per i pensionati con la pensione al minimo. Previsti anche incentivi ambientali per le consegne all’ecocentro di Campigliano e per il compostaggio domestico che da quest'anno daranno per i cittadini virtuosi delle importanti premialità".
"In un contesto di numerose incertezze normative in materia di fiscalità pubblica locale – si evidenzia – nonostante la scadenza fosse a fine luglio, il Comune ha predisposto il bilancio 2014, in modo da non lasciare sguarnita l'amministrazione di questo strumento fondamentale fino all'insediamento del prossimo consiglio comunale e della prossima giunta, che avverrà dopo le elezioni di maggio. Disporre del bilancio assicura l'immediata possibilità di far partire progetti fondamentali per il territorio, da quelli su edilizia scolastica e sicurezza stradale sino all’avvio di nuove gestioni dei servizi".
"Il minore gettito di un milione di euro che deriva dalla abolizione Imu prima casa – si conclude – mantenendo ferme le altre imposte e tasse viene compensato con un'ulteriore riorganizzazione e revisione della spesa interna. Da ricordare anche l'esenzione della Tasi per le attività commerciali, produttive e artigianali e, come dato oggettivo, l'indebitamento del nostro Comune sceso dai 18 milioni e 800mila euro del 2004 ai 2 milioni e 600mila del 2013 (16 milioni e 200mila euro in meno): se nel 2004 ogni cittadino di Bagno a Ripoli era indebitato per circa 737 euro, oggi lo è per 101. Proseguirà anche nel 2014 la lotta all'evasione fiscale che dal 2004 al 2013 ha portato al recupero di 7.200.000 euro".
Fra coloro che hanno votato contro al bilancio c'è Beatrice Bensi, capogruppo e candidato sindaco per la lista civica Cittadinanza Attiva: "Il bilancio 2014 – dice – presenta ancora una volta una spesa corrente elevata, con aliquote delle imposte e delle tasse sempre al massimo, compresa la Tasi. Rispetto a questo nuovo tributo l’amministrazione esordisce pubblicamente dicendo di averlo applicato al minimo".
"Allora – sottolinea – urge la necessità di fare chiarezza: è un tributo di carattere patrimoniale (viene calcolato in base alla rendita catastale e che in qualche modo sostituisce l’IMU) l’aliquota massima è il 2,5 per mille ma se vi sono delle riduzioni per alcuni casistiche si può arrivare al 3,3, per mille. L’amministrazione ha deciso di non fare agevolazioni per cui non può applicare il 3,3 ma al massimo il 2,5. E’ bene dire che tale tributo può essere ridotto fino ad arrivare allo 0 per mille cioè nessun tributo da chiedere ai cittadini, che sarebbe stato quello che il nostro gruppo auspicava".
Rinacar Bensi: "La giunta inoltre propone di esentare dal pagamento Tasi i fondi commerciali, artigianali e industriali. Si sa che quando si esenta qualcuno da un pagamento gli altri se lo accollano. Sorgono spontanee alcune domande: perché si vuol privilegiare solo una categorie di cittadini e non si è pensato invece ad abbassare a tutti questo tributo? Seconda domanda: è stato valutato quanti sono i fondi di proprietà di chi svolge l’attività economica? Altrimenti si rischia di agevolare i proprietari immobiliari piuttosto che le attività economiche. Perché non si è previsto di portare la Tasi all’1, all’1,5 per mille? No, questo Comune, per dirla con Vasco Rossi, va sempre al massimo!".
"Altri servizi comunali importanti per i cittadini – prosegue – come trasporti, acqua, illuminazione pubblica, strade, fognature sono rimasti tutti fuor controllo, ancora alcuni cittadini non hanno l’allaccio dell’acqua o della fognatura, la questione dell’errata fatturazione delle bollette di Publiacqua si è lasciata completamente nel dimenticatoio, come pure le conseguenze dell’esito referendario di due anni fa".
"Una nota particolare meritano gli oneri di urbanizzazione – evidenzia – che da oggi potranno essere utilizzati nella misura del 23% per la spesa corrente, tutto ciò contro gli indirizzi politici che questo consiglio comunale ha da anni dato alla Giunta e cioè che tali oneri fossero spesi solo ed esclusivamente per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria".
"In conclusione – è opinione della capogruppo di Cittadinanza Attiva – nella generale confusione delle tasse che cambiano continuamente nome ( la Tares si chiamerà Tari) di fatto non si cambia niente, si sceglie di non abbassare la spesa corrente quindi di non abbassare le tasse ai cittadini. E’ questo il significato politico di ciò che è stato approvato".
di Redazione
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