Situazione difficilissima a Croce a Varliano: si cerca di resistere mentre si aspettano i fondi da Roma

BAGNO A RIPOLI – La pulizia delle scuole è ancora a rischio. A Grassina nei mesi scorsi la Asl che ha visitato la scuola Marconi ha prescritto pulizie straordinarie (più che altro alle tende, ai vetri, all'impianto di areazione).

 

Ora è la scuola di Croce a Varliano a essere in difficoltà: da una ventina di giorni è stato diminuito l'orario del personale addetto alle pulizie, dipendente di una ditta esterna che ha avuto l'affidamento dei servizi di pulizia nelle scuole ma è inciampata in problemi di gestione dovuti a mancanza di fondi.

 

Il problema è sempre lo stesso: tagli di ore e tagli di stipendio hanno coinvolto le tre custodi di Croce, una ragazza è stata trasferita in un altro edificio e mentre prima lavoravano in tre, quattro ore ognuna, ora le due bidelle rimaste si impegnano a pulire le aule di materna ed elementare per tre sole ore.

 

Con le conseguenze che ne derivano: straccio passato più velocemente e meno attenzione ai particolari.

 

Alle bidelle è stato tolto poi all'improvviso anche il servizio di sorveglianza: dopo tanti anni i bambini si sono visti cambiare chi badava a loro, non senza proteste.

 

Eppure il Governo il 31 marzo scorso ha approvato un decreto per risolvere in urgenza il problema  dei servizi di pulizia e ausiliari nelle scuole e dal primo di luglio sono a disposizione nuove risorse per garantire i normali livelli igienico-sanitari delle scuole.

 

In attesa di quelle risorse però le scuole si trovano a dover concludere l'anno scolastico come possono e i custodi della ditta esterna restano nell'incertezza di capire se avranno con regolarità lo stipendio (dimezzato). L'agonia dura fino all'inizio dell'estate, una sospensione del loro lavoro è comunque prevista durante le vacanze estive.

di Lisa Baracchi

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