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domenica 11 Gennaio 2026
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    “Gobetti–Volta”, riscaldamento ko e lezioni ridotte: Francesco Casini interroga la Città Metropolitana

    "Servono interventi strutturali e una programmazione immediata: non è accettabile chiudere una scuola per settimane"

    BAGNO A RIPOLI – “Quanto sta accadendo all’Istituto “Gobetti–Volta” di Bagno a Ripoli non può essere considerato un episodio isolato né una semplice emergenza temporanea”.

    Così Francesco Casini, consigliere metropolitano e capogruppo di Territori al Centro – Casa Riformista, che ha presentato una nuova interrogazione alla sindaca metropolitana Sara Funaro sui gravi disservizi legati al malfunzionamento dell’impianto di riscaldamento del plesso.

    A partire dal 7 gennaio infatti, a seguito di un’ordinanza comunale, numerose classi non hanno potuto svolgere regolarmente le lezioni in presenza.

    Per evitare uno stop prolungato, la dirigenza scolastica è stata costretta ad adottare una soluzione del tutto emergenziale: una “scuola a turni”, con orario ridotto a sole tre ore giornaliere, utilizzando le aule del plesso “Gobetti” dove il riscaldamento è funzionante.

    “Parliamo di uno degli istituti scolastici più importanti dell’area metropolitana, con circa 1.700 studenti – sottolinea Casini – Non è accettabile che nel pieno dell’anno scolastico si debba ridurre drasticamente il tempo scuola o sospendere le lezioni per settimane a causa di problemi impiantistici”.

    Nell’interrogazione, Casini chiede “chiarimenti sulle cause tecniche dei guasti, sugli interventi in corso e sui tempi certi per il ripristino definitivo del riscaldamento, ma soprattutto richiama la necessità di una verifica complessiva dello stato degli impianti e delle strutture dell’istituto”.

    “Esisteva ed esiste un progetto di restyling complessivo del “Gobetti–Volta” che non può essere accantonato – aggiunge Casini – Considerati i tempi lunghi dei lavori pubblici, è fondamentale iniziare fin da ora a programmare gli interventi futuri, così da non trovarsi ancora una volta ad affrontare emergenze prevedibili”.

    “Quanto sta succedendo oggi – conclude – dimostra che servono interventi strutturali programmati e non più rinviabili. Investire seriamente su questa scuola significa garantire continuità didattica, sicurezza e qualità dell’offerta formativa, evitando che situazioni simili si ripetano”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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