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mercoledì 18 Febbraio 2026
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    Bagno a Ripoli, il sindaco: “I consiglieri di FdI chiedono la schedatura delle scuole. Come ai tempi del fascismo”

    In una mozione chiedono se ne "identifichi l'orientamento insegnato e voluto dal corpo docente", citando comunismo, teorie lgbtq+, antiamericanismo, antifascismo. Pignotti: "Vogliono riportarci a un passato buio"

    BAGNO A RIPOLI – “I consiglieri di Fratelli d’Italia ci chiedono di schedare le nostre scuole. Proprio come al tempo del fascismo. Scuola “antifascista”, “di sinistra”, “favorevole alle teorie lgbtq+”, “woke”. Accanto ai nomi delle scuole propongono di aggiungere queste etichette”.

    Lo dice il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, che risponde pubblicamente a una mozione (la trovate in fondo all’articolo) presentata dai consiglieri comunali di FdI Michele Barbarossa, Serena Giannini e Fabio Venturi.

    “È tutto vero – riprende Pignotti – hanno protocollato una mozione che invita l’amministrazione a cambiare la denominazione ufficiale”.

    “In diverse scuole presenti sul territorio comunale attualmente vengono ripetutamente
    impartite lezioni di natura e connotazione fortemente politicizzata ed orientata – scrivono nella mozione i consiglieri di FdI – Esternazioni sono palesemente orientate verso ideologie di sinistra o addirittura di estrema sinistra, essendo riferite all’illustrazione deviata e acritica”.

    E portano, a titolo di esempi, Gaza, manifestazioni pro-Pal, Sumud Flotilla, situazione americana in chiave anti-Trump, “corsi ed interventi palesemente in difesa di religioni e culture extracomunitarie a danno e scapito delle tradizioni italiane”

    “Non è solo una grave provocazione – riprende la parola Pignotti – ma un attacco vergognoso alla libertà delle nostre scuole, un’intimidazione senza pudore ai nostri insegnanti e alle nostre dirigenti”.

    “L’orrore del fascismo cominciò proprio così – dice ancora il sindaco – iniziando a distinguere le persone in base alla loro ideologia politica, alla razza, alla religione, all’orientamento sessuale. Abbiamo già visto come andò a finire”.

    Secondo i tre consiglieri comunali di FdI, nelle scuole ripolesi, si ripetono “esternazioni e/o insegnamenti volti a plagiare ed orientare le menti delle future generazioni di elettori nel momento in cui sono più vulnerabili ed indifese”.

    Sostengono che “molte famiglie di Bagno a Ripoli pur di non far subire ai propri figli un indottrinamento politicizzato e deviato, che porta spesso ai suoi oppositori emarginazione, pregiudizio ed in alcuni casi l’insufficienza nella valutazione dell’apprendimento scolastico, sono costrette a spostare i propri figli in scuole più liberali ed in altri comuni”.

    E che, “tale comportamento induce a differenziare e separare socialmente i bambini ed i ragazzi, oltre che a spingere molti genitori a spostare i propri figli in altre scuole, anche private, con aggravi di costi e disagi per le stesse famiglie”.

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    E chiedono, quindi, nella mozione, “di introdurre nella denominazione di ogni singola scuola presente nel comune di Bagno a Ripoli una caratterizzazione che ne identifichi l’orientamento insegnato e voluto dal corpo docente e dalla dirigenza scolastica, inserendo le seguenti descrizioni: “politicamente schierata a sinistra” oppure “ideologicamente comunista”, oppure “favorevole alle teorie lgbtq+ e/o woke”, oppure “antiamericana, anti sionista, antifascista, anti libertà di pensiero, anti cattolica, antidemocratica”. Ciò allo scopo di rendere possibile alle famiglie con figli in età scolastica di individuare e scegliere, tra gli istituti scolastici fornite delle suddette denominazioni aggiuntive, i più adatti per l’orientamento politico/sociale/sessuale/culturale/religioso dei propri figli”.

    “Fratelli d’Italia a Bagno a Ripoli vuole riportarci a un passato buio – rincara Pignotti – Ai tempi del Ministero dell’educazione nazionale, quello fondato da Mussolini, con le liste di proscrizione dei professori non allineati, le persecuzioni”.

    “Dovunque i consiglieri di Fratelli d’Italia vogliano arrivare – conclude – sappiano che qui a Bagno a Ripoli troveranno sempre una comunità unita nel difendere la propria scuola, i suoi insegnanti e il diritto di istruirsi”.

    Mozione scuole FDI Bagno a Ripoli_compressed

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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