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domenica 22 Febbraio 2026
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    Ladri, doppio colpo nella serata di sabato nelle case all’ex Stianti: il racconto di uno dei derubati

    "Quando siamo rientrati e abbiamo provato ad aprire la porta di casa, dall'altro lato c'era qualcosa che la bloccava: avevano messo davanti il divano..."

    SAN CASCIANO – Si torna a dover, purtroppo, parlare di ladri e case svaligiate. Stavolta nel pieno centro di San Casciano.

    Due appartamenti sono stati infatti visitati ieri, sabato 21 febbraio, nel complesso dell’ex Stianti, fra Borgo Sarchiani e viale Terracini. 

    Abbiamo sentito il proprietario di una delle due case: “Viviamo al piano terreno, sono entrati dal giardino davanti a casa, sul versante che guarda Villa le Corti. In angolo, una zona abbastanza illuminata”.

    Poi, ricostruisce quando accaduto: “Ieri sera siamo andati via di casa alle 19.15, nostro figlio alle 20. Siamo rientrati poco dopo mezzanotte, a piedi, scendendo da Borgo Sarchiani”.

    “Mentre scendevamo – riflette – da lontano ho notato che c’era una donna davanti a un cestino dei rifiuti, proprio sopra a dove possono passare i veicoli di emergenza. Una presenza strana a quell’ora”.

    “Siamo scesi verso casa – prosegue nel racconto – fino all’ingresso condominiale. Io non avevo le chiavi, le aveva mia moglie. Ha aperto la porta condominiale, poi ha provato ad aprire quella di casa. Quando ha girato la chiave per entrare, è stato come se ce l’avessero respinta da dentro”.

    Ripercorre quegli attimi: “Ha riprovato, e mi ha detto che secondo lei c’era qualcuno in casa. Ho provato anche io, e la porta faceva resistenza. Abbiamo cercato di a spingere più forte, io ho cacciato un mezzo urlo. Spingendo un po’ si è mossa, e abbiamo notato che era stato messo il divano davanti”.

    Che fossero entrati i ladri è stato quindi evidente: “Una volta entrati – ci dice ancora – abbiamo notato c’erano tutte le luci accese, e la finestra da dove erano entrati

    “La camera di mio figlio è stata completamente gettata per aria – spiega – devastata. In camera nostra non hanno aperto tutto, forse non hanno avuto tempo. Non so se erano dentro quando siamo entrati noi, o se qualcun altro li ha disturbati mentre erano… all’opera”. 

    Sono entrati da una porta-finestra che dà sul giardino (la casa non era allarmata): “La persiana l’hanno sfondata con due pezzi di ferro, forzando le chiusure; poi hanno bucato con un trapano la finestra, probabilmente per passare con un ferro e aprire la maniglia”.

    Il bottino? Il solito in questi casi: un po’ di contanti, qualche gioiello. 

    Grande, come sempre, anche l’amarezza che resta in chi si trova di fronte a tutto ciò.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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