TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – “L’amministrazione comunale ha concesso per mesi i locali della ex stazione di Tavarnuzze senza alcuna delibera, se non una limitata al periodo estivo, in concomitanza con gli eventi organizzati dalla Pro Loco in luglio e agosto. A distanza di circa metà anno quei locali sono ancora utilizzati, come ha ammesso l’assessore Bellini nel corso dell’ultimo consiglio comunale, smentendo in parte quanto affermato dal sindaco Lazzerini poco più di un mese fa”.
A dirlo sono i consiglieri comunali di Voltiamo Pagina, Gabriele Franchi e Matteo Zoppini, commentando le risposte della giunta comunale a due domande di attualità sull’utilizzo della ex stazione di Tavarnuzze.
“Una mezza verità che non assolve l’amministrazione – proseguono – L’assessore ha difeso il volontariato e il lavoro della Pro Loco, come a dare l’idea che le opposizioni cattive intendano colpire il mondo dell’associazionismo. E invece è esattamente il contrario: è proprio a tutela della Pro Loco che Voltiamo Pagina ha voluto far luce su questa vicenda. Lasciando loro l’utilizzo di spazi pubblici senza alcun tipo di delibera, convenzione o accordo ufficiale, l’Amministrazione espone i volontari a enormi rischi legali e di sicurezza. Non si può amministrare un Comune con questa leggerezza”.
“Con la prima, risalente allo scorso 29 gennaio – ricordano i due consiglieri di opposizione –chiedevamo se la Giunta avesse prodotto atti ufficiali che giustificassero l’utilizzo sia del locale di sbratto che dell’altro locale al piano terra del “Birillo” come deposito da parte della Pro Loco di Tavarnuzze. In quell’occasione Lazzerini ci rispose che tutto era regolato dalla delibera 80 del 2 luglio 2025, con la quale si assegnavano gratuitamente gli spazi della ex stazione alla Pro Loco. Peccato che quella delibera valesse soltanto per il periodo estivo”.
“A distanza di meno di un mese, il 26 febbraio scorso – rilanciano Zoppini e Franchi – il sindaco non ha avuto neanche la decenza di rispondere a un’altra domanda di attualità che chiedeva contro proprio della durata della delibera del 2 luglio. Lazzerini non ha avuto il coraggio di rispondere, delegando l’assessore Bellini”.
“Assessore – riprendono – che con candore e imbarazzo ha confermato che quanto detto da Lazzerini non corrispondeva alla verità vera, annunciando l’inizio dello sgombero dei locali del “Birillo”. Un atteggiamento irrispettoso delle regole, del Consiglio comunale e della comunità, il quale per altro sul “Birillo” ha già un precedente: nel 2019 fu infatti l’assessore Cioni a dire falsità di fronte consiglio in merito al Bando Spazi Attivi della CR Firenze”.
“I cittadini hanno il diritto di sapere come stanno realmente le cose: non vogliamo di interpretazioni dei fatti, rivisitate e corrette a seconda della convenienza politica”, concludono Zoppini e Franchi.
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