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martedì 28 Aprile 2026
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    Impruneta rinnova il valore della libertà: con “Le Strade della Liberazione”

    Un'iniziativa con studenti, associazioni e istituzioni per ricordare figure centrali della Resistenza e il valore della libertà

    IMPRUNETA – Si è svolto ieri mattina, lunedì 27 aprile, il percorso storico partecipato “Le Strade della Liberazione”, promosso dall’associazione L’Ultima Fila in collaborazione con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Primo Levi”.

    L’iniziativa ha attraversato, a Tavarnuzze, le vie Achille Grandi, Giuseppe Di Vittorio e Bruno Buozzi, per concludersi in via Antonio Gramsci 5 con l’ingresso al Teatro Moderno, dove si è tenuto un momento di letture dedicato all’impegno civile e politico di Maria Maltoni, don Giovanni Minzoni e Pietro Nenni.

    La seconda edizione del progetto ha visto la partecipazione attiva degli alunni, impegnati nella presentazione di sei figure centrali della Resistenza, corrispondenti a tre vie del capoluogo di Impruneta e tre della frazione di Tavarnuzze.

    Le classi terze dell’Istituto Comprensivo hanno raggiunto a piedi le vie dedicate a Bruno Buozzi, Giuseppe Di Vittorio e Achille Grandi, approfondendo le biografie di tre sindacalisti provenienti da percorsi diversi — socialista, comunista e cattolico — ma uniti dalla difesa dei diritti dei lavoratori contro il regime fascista.

    Nella serata di domenica 26 aprile, sempre al Teatro Moderno di Tavarnuzze, alla presenza del sindaco Riccardo Lazzerini, della vicesindaca Laura Cioni, del presidente dell’associazione Vieniteloracconto Massimo Mattioli e della dirigente scolastica dell’Istituto “Primo Levi” Teresa Iuliano, si è svolto un ulteriore momento di letture dedicate a “Le Strade della Liberazione”.

    I giovani hanno interpretato testi di Pietro Nenni, Maria Maltoni, don Giovanni Minzoni e Luigi Longo, in un’iniziativa curata dalle associazioni culturali L’Ultima Fila e Vieniteloracconto.

    Tra il pubblico erano presenti numerosi studenti dell’Istituto Comprensivo “Primo Levi” di Impruneta, che hanno seguito con attenzione e partecipazione.

    “Come amministrazione comunale – dicono il sindaco Riccardo Lazzerini e la vicesindaca Laura Cioni – sentiamo il dovere di ricordare che la libertà non è un bene acquisito per sempre”.

    “In un mondo attraversato da 42 conflitti – riprendono – il valore della democrazia va custodito ogni giorno”.

    “Figure come Sandro Pertini – concludono – ci ricordano che il diritto di esprimere le proprie idee, anche nel dissenso, nasce dal sacrificio di chi ha lottato per tutti. È un impegno che condividiamo e che vogliamo trasmettere alla nostra comunità”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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