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giovedì 12 Marzo 2026
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    ChiantiVerde: sul Gazzettino uno spazio con gli approfondimenti della comunità energetica del Chianti, EnergEtica CER

    Si parte con il primo articolo: "Energia a km 0, come le CER stanno aumentando l'indipendenza energetica italiana"

    NOTA DEL DIRETTORE

    Iniziamo con questo articolo la rubrica ChiantiVerde, uno spazio che il nostro giornale ha dedicato agli articoli che saranno proposti dalla comunità energetica rinnovabile del Chianti, EnergEtica CER.

    Abbiamo accettato con piacere la richiesta di EnergEtica, in modo da dare ai nostri lettori informazioni e stimoli ulteriori su un tema importante (fondamentale) come quello della transizione energetica.

    Si parte con il primo articolo, che trovate qui sotto. Buona lettura!


    L’indipendenza energetica è diventata, nel corso del 2026, la priorità assoluta delle agende politiche globali.

    Non si tratta più solo di una sfida ambientale legata alla crisi climatica, ma di una questione di sicurezza nazionale e stabilità economica.

    In un contesto mondiale segnato da nuove tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei prezzi dei combustibili fossili, l’Italia si trova a un bivio decisivo per il proprio futuro industriale e sociale.

    Il contesto globale: la corsa all’autonomia

    A livello internazionale, il 2026 segna il sorpasso definitivo delle fonti rinnovabili sul carbone come principale fonte di generazione elettrica mondiale.

    Se da un lato gli Stati Uniti e la Cina competono per la supremazia tecnologica su batterie e idrogeno, l’Europa sta accelerando il piano di “de-risking” per eliminare totalmente la dipendenza dal gas estero.

    La strategia europea si è spostata dall’ambizione dei target alla concretezza delle infrastrutture: l’attenzione è ora focalizzata sulla resilienza delle reti e sulla capacità di stoccaggio, elementi chiave per gestire l’intermittenza di sole e vento.

    L’Italia verso il 2030: il ruolo delle rinnovabili

    Per l’Italia, il percorso tracciato dal PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) è ambizioso: l’obiettivo è coprire oltre il 63% della domanda elettrica nazionale con fonti rinnovabili entro il 2030.

    Nel primo semestre del 2025, la quota si era già attestata intorno al 42%, ma per raggiungere l’indipendenza reale serve un cambio di passo.

    Il fotovoltaico continua a trainare la transizione con l’installazione di impianti sempre più efficienti, mentre l’eolico, specialmente quello offshore, sta finalmente superando gli ostacoli burocratici che ne hanno frenato lo sviluppo negli anni passati. Tuttavia, la vera rivoluzione in atto nel 2026 non riguarda solo le grandi centrali, ma la democratizzazione dell’energia.

    Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): la rivoluzione dal basso

    Il pilastro della nuova autonomia energetica italiana è rappresentato dalle Comunità Energetiche Rinnovabili. Dopo i ritardi iniziali, il 2026 vede l’Italia puntare al traguardo di 15.000 CER attive. Queste configurazioni permettono a cittadini, imprese locali ed enti pubblici di associarsi per produrre, consumare e condividere energia pulita “a km zero”. I vantaggi sono triplici:

    – Economici: Grazie agli incentivi del GSE e alla riduzione dei costi di trasporto dell’energia, i membri vedono un calo significativo della loro spesa per l’energia.

    – Sociali: Le CER diventano strumenti per combattere la povertà energetica, coinvolgendo le fasce più vulnerabili della popolazione.

    – Tecnici: Grazie all’autoconsumo a distanza, la rete elettrica nazionale risulta meno congestionata e più resiliente.

    Noi di EnergEtica siamo presenti sul territorio sia locale che nazionale, con 6 cabine primarie attive, 7 in attesa di attivazione da parte del GSE e 65 con impianti in corso di realizzazione o allaccio alla rete.

    Conclusione

    L’indipendenza energetica dell’Italia non passerà più solo da grandi condotti sottomarini, ma dai tetti delle nostre case e dalla collaborazione tra vicini. La sfida del 2026 è trasformare ogni comune in un piccolo hub di produzione energetica.

    Solo decentralizzando il potere produttivo e investendo in tecnologie di accumulo nazionali, l’Italia potrà finalmente dire addio alla fragilità legata alle importazioni fossili.


    EnergEtica Cer ETS, con sede a San Casciano, è una realtà consolidata nel panorama delle comunità energetiche, operante su tutto il territorio nazionale.

    L’impegno dell’associazione si traduce in numeri concreti e in una crescita costante:

    – Infrastruttura: Attualmente conta 6 cabine primarie attive, 7 in attesa di attivazione da parte del GSE e 65 con impianti in fase di realizzazione o allaccio alla rete.

    – Finalità Sociale: Coerentemente con la sua natura di ETS, una parte degli incentivi generati dalla comunità viene destinata al sostegno di associazioni di volontariato e realtà del Terzo Settore locale.

    – Servizi ai Soci: Agli associati viene offerto un servizio gratuito di brokeraggio energetico. Inoltre, grazie a una convenzione con Power-In S.a.s., i soci possono accedere a una gestione facilitata delle pratiche relative al Conto Termico 3.0.

    CONTATTI

    Email: info@energetica-cer.org

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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