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giovedì 14 Maggio 2026
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    L’addio a un chiantigiano vero: a 89 anni scompare Giovanni Brachetti Montorselli. Il ricordo

    Una conoscenza enciclopedica del nostro territorio, una vita nel Consorzio Vino Chianti Classico, il "padre" della DOP Olio Chianti Classico e di un percorso di qualità in olivicoltura

    CHIANTI – Lo vedevi arrivare da lontano Giovanni Brachetti Montorselli, detto Nanni. Alto, altissimo. Con quell’andatura un po’ dinoccolata.

    E’ stato per anni, decenni, un punto di riferimento nel territorio del Chianti Classico. Uno dei veri conoscitori della storia, della cultura, del mondo racchiuso in questi confini.

    Se n’è andato a 89 anni. Ed è, per il nostro territorio, la perdita di uno dei suoi più grandi cultori.

    Lo conferma lo stesso presidente del Consorzio Vino Chianti Classico, Giovanni Manetti.

    “La notizia della scomparsa di Nanni Montorselli – ci dice – addolora tutti i soci e i colleghi del Consorzio del Chianti Classico, perché era una figura istituzionale che ha dedicato tutta la sua vita al nostro territorio. Rappresentando al meglio l’identità chiantigiana con gentilezza ed eleganza”.

    Fra i tanti “echi” chiantigiani nella sua vita e nelle sue attività, c’erano stati anche libri.

    Come “Un Gallo Nero che ha fatto storia. Personaggi e vicende del Consorzio Chianti Classico”, edito dallo stesso Consorzio nel 1999, quando ancora aveva la sede a Sant’Andrea in Percussina.

    Oppure “Guida ai territori del Chianti. Il Chianti classico e i suoi dintorni. Ambiente, cultura, itinerari, vini”, scritta insieme a Raffaello Barbaresi nel 1995.

    Ma uno dei suoi “mondi” di riferimento era stato senz’altro quello dell’olio. E a ricordarcelo è l’attuale presidente del Consorzio Olio DOP Chianti Classico, Gionni Pruneti.

    “Di Nanni – dice – mi ha sempre colpito il grande amore per questa area, pur essendo di famiglia lucchese. Possedeva una cultura enciclopedica del territorio, per il quale aveva una passione vera”. 

    “E’ stato per anni – racconta – decenni, nel Consorzio Chianti Classico: prima nel settore vino e poi, dalla nascita della Dop Chianti Classico (nel 2000), il suo primo referente”.

    “Lo contraddistinguevano – aggiunge – la grande passione per la storia, la cultura, le persone: sapeva tutto di tutte le famiglie del Chianti Classico”.

    Ma torniamo all’oro… verde: “E’ stato uno dei cultori dell’innovazione nel prodotto-olio – rimarca Pruneti – un punto di riferimento nella crescita qualitativa delle aziende”.

    “Aveva svolto studi di agronomia – conclude – Il lavoro era il centro del suo mondo. Conosceva i produttori, i ristoratori: e non era certo raro trovarlo in qualche azienda o al tavolo di qualche ristorante mentre discuteva e si appassionava mettendo sempre al centro… il vino e l’olio del Gallo Nero”.

    I funerali si svolgeranno venerdì 15 maggio alle 15 presso le Nuove Cappelle del Commiato, in via delle Gore a Firenze.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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