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venerdì 12 Giugno 2026
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    Immagina Greve: “Scuole, calo di studenti, indirizzo Montessori. Serve riflessione pubblica”

    "Indirizzo Montessori: perché attribuire carattere sperimentale a un progetto che non prevede criteri di valutazione propri di una sperimentazione?"

    GREVE IN CHIANTI – Una articolata riflessione sul tema-scuole a Greve in Chianti. La chiede il gruppo consiliare di opposizione Immagina Greve.

    Lo fa focalizzando anche la sua attenzione sull’indirizzo montessoriano, che dalla scuola dell’infanzia a San Polo si è poi allargato alla primaria e alla secondaria di primo grado, chiudendo il ciclo. 

    Ma facendo porre, allo stesso gruppo consiliare, molte domande.

    “Si avvicina l’estate – iniziano da Immagina Greve – e, come ormai accade da anni, tornano ad addensarsi nuvole sulle scuole grevigiane. Tra edifici che riaprono e altri che si preparano ad affrontare l’ultimo anno di lunghi e faticosi lavori di restauro, emerge con sempre maggiore evidenza quella che era la questione più prevedibile e al tempo stesso più delicata: il progressivo calo del numero di ragazzi e ragazze in età scolastica”.

    “Un fenomeno che nel nostro comune è ormai una realtà consolidata – rimarcano – e che, con ogni probabilità, rappresenta soltanto l’inizio di un cambiamento demografico destinato a incidere profondamente sul futuro delle nostre scuole. L’elefante nella stanza è ormai impossibile da ignorare”.

    “Diventa quindi evidente – aggiungono – che il problema non fosse semplicemente rendere le scuole più “attrattive” o introdurre sperimentazioni che, finora, sembrano aver tratto la propria legittimazione più dal nome che dai risultati concretamente osservabili. Occorreva invece avviare una riflessione seria e trasparente con la cittadinanza sul futuro del sistema scolastico locale: su come siano cambiate le nostre frazioni, la società e le esigenze delle nuove generazioni che frequentano i servizi educativi”.

    E qui arriva la focalizzazione su un punto che sta particolarmente a cuore a Immagina Greve: “L’esperienza dell’indirizzo Montessori nei plessi di San Polo, che accompagna gli studenti dall’infanzia fino al primo ciclo, sembra ormai non essere in grado di alimentare da sola la sperimentazione Montessori della scuola secondaria di primo grado di Greve, giunta al suo quarto anno”.

    “Se, come ci è stato riferito da numerose famiglie e come attendiamo di verificare ufficialmente, l’ufficio scolastico provinciale ha autorizzato soltanto due classi prime per l’anno scolastico 2026/27 – anticipano – riteniamo doveroso sapere con chiarezza quale sia il criterio adottato per decidere di sopprimere, sempre secondo quanto riportato, la sezione ordinaria invece di quella sperimentale, che non sembrerebbe neanche essere la più scelta dalle famiglie. Vorremmo inoltre capire se sia vero che, tra gli studenti che resteranno esclusi, si procederà mediante sorteggio per indirizzarne una parte verso la nuova prima Montessori.
    Su questo punto sono necessarie alcune considerazioni”.

    “La prima riguarda il merito della sperimentazione Montessori – incalzano – sostenuta dall’amministrazione comunale. In consiglio comunale abbiamo chiesto di poter visionare i dati e gli indicatori utilizzati per valutarne l’efficacia e verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Con sorpresa abbiamo scoperto che non risultano definiti né obiettivi misurabili né traguardi da raggiungere. In altre parole, non sembrano esistere risultati attesi da verificare, né strumenti per valutare scientificamente l’appropriatezza dell’investimento effettuato e della reale formazione degli studenti. Questo solleva un quesito inevitabile: perché attribuire carattere sperimentale a un progetto che non prevede criteri di valutazione propri di una sperimentazione?”.

    “In secondo luogo – dicono ancora da Immagina Greve – se invece si ritiene che si tratti effettivamente di una sperimentazione, occorre spiegare quale modello educativo possa considerarsi tale quando vi vengono indirizzati anche studenti e famiglie che non ne abbiano espresso la volontà”.

    “Le domande, quindi, sono semplici – evidenziano – È vero che per il prossimo anno scolastico esiste un problema relativo alla formazione delle classi prime e alla classe prima Montessori? Se sì, perché non si affronta pubblicamente la questione con la necessaria chiarezza?”.

    “È urgente e non più procrastinabile aprire una discussione seria sul futuro delle scuole del nostro territorio – concludono – alla luce dei profondi cambiamenti che stanno interessando la comunità, sulla necessità, a nostro avviso, di ridare sostanza al significato di pubblico e di progettare un futuro che sappia cogliere le enormi possibilità che noi vediamo nell’oggi, più che in modelli di ieri ancorati al passato. Noi abbiamo già chiesto che il tema venga affrontato in una commissione specifica, dedicata ad approfondire questi interrogativi e a individuare le possibili soluzioni. Chi vivrà vedrà”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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