BARBERINO TAVARNELLE – La Misericordia e il Calcit di Barberino Tavarnelle si sono uniti in un progetto di solidarietà molto bello, che va a fortificare ulteriormente il legame della nostra comunità con il Ciad.
“Sostieni la vita in Ciad” si propone di curare le donne in stato di gravidanza che a causa della malaria, malattia ancora molto diffusa in questo Paese, uno dei più poveri al mondo, rischiano l’aborto spontaneo.
Per curare i casi di malaria comune è sufficiente la somministrazione di chinino, paracetamolo e ferro orale, ma spesso le future mamme non possono permettersi la terapia e dunque rinunciano ai trattamenti.
Questa problematica è stata sin da subito notata dalle due associazioni del nostro territorio che hanno fatto uno dei tanti viaggi in Ciad, presso la diocesi di Doba, con la quale hanno un rapporto di amicizia da trent’anni.
Durante il soggiorno, i volontari della Misericordia e del Calcit hanno incontrato persone davvero speciali, come Suor Susanna dell’ospedale San Giuseppe di Bébédija e Suor Maria Chiara della comunità di Bodo, che a fianco del vescovo Marten sostengono la popolazione locale.
Pertanto hanno aderito a un’iniziativa della durata di tre anni che mira a garantire l’invio alla comunità di Bodo di almeno 5.000 euro annui.
Per il 2026 sono già stati raccolti ben 6.000 euro, che qualche giorno fa sono stati inviati al vescovo Marten, accompagnati da una lettera piena di affetto.
Chi vuole contribuire può farlo effettuando una donazione all’Iban IT35V0867305755000000930844 con beneficiario Calcit Barberino Tavarnelle Odv e causale “Erogazione liberale per il progetto “Sostieni la vita in Ciad””.
Un versamento di 25 euro permette di salvare la vita di una madre e quella di suo figlio.
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